Miti razzisti


la-difesa-della-razzaFascismo, nazismo e razza superiore

Ma da 80mila anni esiste solo la razza Sapiens

Il Manifesto della razza fu pubblicato in Italia il 15 luglio 1938 senza firma sul Giornale d’Italia col titolo Il fascismo e i problemi della razza e poi ripubblicato il 5 agosto 1938 da 10 scienziati sul quindicinale La difesa della razza, che uscì in quella data col primo numero. Il 14 luglio 1938 Galeazzo Ciano genero del duce scrive nel suo diario che Mussolini gli ha annunciato l’uscita di questo documento che figura scritto da 10 scienziati ma che in realtà è quasi tutto farina del suo sacco. La difesa della razza diretto per volere di Mussolini da Telesio Interlandi (già direttore del Tevere a cui collaboravano Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Vitaliano Brancati e Vincenzo Cardarelli) aveva come segretario di redazione Giorgio Almirante.

Al punto 4 il Manifesto recitava: La popolazione dell’Italia attuale è nella maggioranza di origine ariana e la sua civiltà ariana. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L’origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell’Europa.

Il punto 5: È una leggenda l’apporto di masse ingenti di uomini in tempi storici. Dopo l’invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l’Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d’Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l’Italia da almeno un millennio.

Punto 6: Esiste ormai una pura “razza italiana”. Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l’Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.

Al punto 7: È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. Tutta l’opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l’indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l’Italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.

Punto 8. È necessario fare una netta distinzione fra i Mediterranei d’Europa (Occidentali) da una parte gli Orientali e gli Africani dall’altra. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l’origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.

Nazi%20Concentration%20Camp5Punto 9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l’occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all’infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.

Punto 10. I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli Italiani non devono essere alterati in nessun modo. L’unione è ammissibile solo nell’ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall’incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani.

Con Fanfani e padre Agostino Gemelli

razzista pure il leader dell’Azione Cattolica

Francobollo_Fanfani_2008Tra i 360 firmatari di queste sciocchezze anti scientifiche che determinarono prima la fuga dall’Italia di tanti cervelli e poi la persecuzione di 17.000 ebrei italiani, oltre a Benito Mussolini e ai fedelissimi Pietro Badoglio, Giuseppe Bottai, Galeazzo Ciano, Roberto Farinacci, Giovanni Gentile, Rodolfo Graziani, Guido Buffarini Guidi, Alessandro Pavolini, Achille Starace, c’erano: il futuro presidente del Consiglio democristiano Amintore Fanfani; il futuro segretario dell’MSI Giorgio Almirante; padre Agostino Gemelli (nella foto) agostino_gemellimedico e fondatore dell’Università Cattolica di Milano; gli scrittori Piero Bargellini, Aldo Capasso, Giovannino Guareschi, Giovanni Papini; il futuro direttore del Messaggero e del Corriere della Sera Mario Missiroli; lo storico Gabriele De Rosa; il filosofo barone Julius Evola; Cesare Frugoni medico personale prima di Mussolini poi di Togliatti; il presidente dell’Azione Cattolica Luigi Gedda; il disegnatore Walter Molino; il pittore Ardengo Soffici.

Quando le razze erano tre…

large_denisovan_male_posing_for_a_pictureLa genetica moderna non solo nega categoricamente l’esistenza di diverse razze sulla Terra, ma precisa che nel corso della storia dell’uomo, di razze ne sono esistite solo 3: Homo Sapiens (l’attuale), Neanderthal e Denisovan. neanderthal-genome_60159_600x450E se noi siamo come siamo e il nostro patrimonio genetico è così come lo conosciamo, lo dobbiamo proprio all’accoppiamento tra i Sapiens e gli altri due, ma si parla di 80.000 anni fa. I Denisovan avevano capelli e occhi marroni e la pelle scura, mentre i Neanderthal avevano pelle chiara e capelli rossi. Insomma, con tutte le differenze esistenti, oggi siamo tutti uguali.

4 risposte a “Miti razzisti

  1. Mio padre Furio Scarpelli non ha mai firmato il Manifesto della razza. Per due motivi: non ha mai condiviso le idee del fascismo, come dimostramo i gilm che ha scritto, e soprattutto all’epoca aveva 18 anni (nato nel dicembre 1919), non potrebbe mai avere aderito (tra l’altro la maggiore eta’ era a 21). Questo di averlo inserito è un errore grave e lesivo, che poi è stato replicato da altri acriticamente. Vi prego di cancellare il suo nome dalla lista una volta per tutte. (Tra l’altro il nome F. Scarpelli non puo’ essere neppure riferito a mio nonno Filiberto morto nel 1933). Giacomo Scarpelli

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