Il Papa si è dimesso


George W. Bush, Pope Benedict XVIBenedetto XVI lascia

Morto un Papa se ne fa un altro. Ma non sarà così nella prossima Pasqua, perché il Papa Benedetto XVI oggi ha annunciato le proprie dimissioni indicando per quella data l’elezione del suo successore. Lo ha fatto in una conferenza stampa in lingua latina stamattina alle 11,30. Dalle ore 20 del 28 febbraio Joseph Ratzinger non sarà più pontefice e tornerà ad essere un vescovo. Consapevole della gravità del suo gesto, ha detto oggi, lascia dopo quasi 8 anni per il bene della Chiesa a causa della sua età (compirà 86 anni il 16 aprile) affermando di aver Ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio. Sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero di Pietro.

Prima di queste parole il Papa aveva detto: Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Chiedo perdono per tutti i miei difetti.

I Papi che hanno dovuto lasciare 

Celestino V cella della morteE’ la prima volta nella storia della Chiesa moderna che un pontefice abbandona di sua spontanea volontà. Prima di lui ci fu, è vero, il gran rifiuto di Celestino V nel 1294, ma allora dopo aver governato la Chiesa per 3 mesi e mezzo, il Papa fu costretto a lasciare il posto a Bonifacio VIII che lo fece rinchiudere nel suo castello di Fumone in Ciociaria dove Celestino morì di stenti dopo un anno di prigionia in una cella strettissima assieme a un suo assistente (nella foto a fianco). E sulla tomba di Celestino V sepolto a L’Aquila, Benedetto XVI pregò il 28 aprile 2009 durante la visita dopo il terremoto.

Ma ci sono stati anche altri Papi che hanno lasciato: la serie inizia con il quarto Papa della storia di Roma: Clemente I, parente dell’imperatore Domiziano, che nel 97 dopo 9 anni di pontificato fu costretto a lasciare il soglio di Pietro a Evaristo I perché esiliato dall’imperatore Traiano. Poi ci fu l’altro Papa romano Ponziano che dopo 5 anni lasciò nel 235 ad Antero l’incarico due mesi prima di morire, ma lo fece in quanto sottoposto alle persecuzioni dell’imperatore Massimino Trace che lo fece deportare in Sardegna.  Seguì il frosinate Silverio che regnò solo dal 536 al 537 quando fu deposto. Nel Medioevo destò clamore il caso di Papa Benedetto  IX, conte romano, il quale divenne Papa per ben tre volte: scacciato nel 1036 da un antipapa, dopo due soli mesi di nuovo pontificato, nel 1045 vendette il titolo pontificio al suo padrino prete Giovanni de’ Graziani per 650 kg d’oro per sposare la figlia di Gerardo di Galeria. Se non che, dopo l’elezione di Giovanni (Gregorio VI) la promessa sposa non volle saperne dell’ex Papa trentatreenne e così lui pretese di riavere il suo posto in Vaticano. Riprese con la forza il soglio di Pietro dove rimase per un anno finché l’imperatore Enrico III lo dichiarò decaduto fin dal momento della vendita del suo papato. Tornato a Roma dopo la morte del Papa seguente (Clemente II) forse da lui stesso fatto assassinare, venne scacciato dal Laterano dal conte di Toscana. E dopo Celestino V che abdicò nel 1294, fu costretto a lasciare il veneziano Gregorio XII, mandato a casa dopo 3 anni di pontificato nel 1409 dal Concilio di Pisa. Poi fu la volta del napoletano Papa Giovanni XXIII, detto l’antipapa, che regnò dal 1410 al 1415, in seguito imprigionato dall’imperatore Sigismondo.

Un evento storico quindi quello odierno, anche perché prevede in pratica la coesistenza di due Papi: quello che lascia e che si ritirerà inizialmente a Castelgandolfo finché non verrà restaurato un monastero all’onterno delle mura vaticane, e il nuovo pontefice.

La decisione di dimettersi dopo 7 anni di pontificato, il Papa tedesco l’aveva avanzata nel 2010 nel libro – intervista Luci del mondo del giornalista tedesco Peter Seewald in cui disse di aver pensato alle dimissioni, ma che non si scapa davanti alle difficoltà. Le dimissioni vanno date in piena lucidità. Dopo il suo annuncio il decano dei cardinali, Angelo Sodano, gli ha detto tra l’altro: Le siamo più che mai vicini. Brillerà in mezzo a noi la stella del suo pontificato. Sia sempre in mezzo a noi e ci benedica. A questo punto, come sempre, sorgono anche le congetture più disparate: e se non fosse questione di eccessiva vecchiaia? In fondo il Papa ha espresso perfettamente i concetti dell’abbandono e sembra anche più lucido di come appariva negli ultimi mesi di vita Giovanni Paolo II. La dietrologia può sbizzarrirsi, anche perché le mura vaticane rappresentano da sempre un mondo ricco di intricati segreti. Uno degli ultimi scandali che Papa Ratzinger aveva dovuto affrontare in casa propria, era quello dell’arcivescovo di Palermo cardinal Paolo Romeo. Come riportato da Il Fatto Quotidiano nel febbraio 2012, durante un suo viaggio in Cina il cardinale avrebbe avvertito i suoi interlocutori politici che Benedetto XVI aveva al massimo 12 mesi di vita e che stava preparando la sua successione nella figura dell’arcivescovo di Milano Angelo Scola. Questa strana rivelazione è contenuta in quattro fogli scritti in tedesco da un anonimo, che il cardinale colombiano Dario Castrillón Hoyos fece avere alla Segreteria di Stato vaticana e alla segreteria del Papa nel gennaio 2012. Il cardinale della Colombia era fino ad allora impegnato nel riavvicinamento tra Cina e Stato Vaticano. E il Vaticano ha bollato questa informativa come farneticazioni, non smentendo che il Papa le abbia lette.  Video dimissioni Papa Ratzinger.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...