Grillo sogna il monocolore?


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 Il boomerang del tanto peggio tanto meglio

Beppe Grillo chiude a Bersani dimostrando, nella sua logica seguita da più di 8 milioni e mezzo di italiani (per la Camera) e oltre 7 milioni (per il Senato), grande coerenza rispetto all’invito ai partiti sempre gridato nelle piazze e sul web: Tutti a casa! Tuttavia nel momento in cui entra con un suo partito nel regno dei partiti, deve cominciare a giocare con le regole di quel luogo, ossia con le regole della politica che si nutre di dialogo e di compromessi, che non per forza di cose sono sempre moralmente riprovevoli. Sarebbe impensabile per qualsiasi Paese democratico consegnare il palazzo a chi si presenta al portone con le asce o a chi ne butta gli inquilini dalle finestre (o li invita a lanciarsi nel vuoto) per prenderne il posto. Anche Grillo con il suo progetto tabula rasa deve accettare la discussione con chi, anche se per opportunismo, gli offre collaborazione. O ipotizza un Parlamento monocolore, in cui brillino solo 5 stelle? Di fatto oggi l’ha proposto ufficialmente, chiedendo che siano PDL e PDmenoL a votargli la fiducia. Ma la sua formazione non ha la maggioranza né alla Camera né al Senato.Il tanto peggio tanto meglio, il gioco al massacro che intende sperimentare sulla pelle degli italiani consegnandoci un governo con destra e sinistra obbligate a lavorare assieme e quindi con l’impossibilità di realizzare le indispensabili riforme, sarebbe deleterio. Il suo obiettivo dichiarato è tornare presto al voto per dimostrare che destra e sinistra sono sempre state d’accordo, facendo quindi ottenere un risultato plebiscitario per i 5 stelle. Ma questa aspettativa potrebbe anche ribaltarglisi contro. Grillo non dovrebbe dimenticare che lo scontento popolare non è un fenomeno nuovo e che la granparte degli elettori che oggi hanno votato 5 stelle, fino alle scorse elezioni avevano preferito Pd, Pdl, Lega e altri; potrebbero ora sentirsi più rassicurati nel tornare sui propri passi. Piuttosto che ritenersi complici di un arretramento del Paese in un momento così critico per le famiglie e per l’economia, gran parte di quegli elettori potrebbe voltargli le spalle. Il fatto è che qualcuno deve pur votare un qualche governo, altrimenti il Parlamento “chiude per ferie” e la gestione provvisoria va avanti.

Ma forse siamo solo nella fase interlocutoria dei giochi di forza in cui ognuno rilancia per ottenere di più e magari per far scoprire prima gli altri. Forse Grillo trascura il peso del presidente della Repubblica e l’esperienza appena conclusa del governo Monti, non votato dagli italiani eppure salito ugualmente al potere. In caso di stallo il presidente Napolitano ci riproporrebbe un altro governo tecnico. Forse.

Una risposta a “Grillo sogna il monocolore?

  1. andando avanti con insulti escludendo i problemi dove si va?
    questa e un ottima opportunita’ andiamo avanti la chiave del portone non serve il portone e aperto vogliamo entrare
    e cercare di cambiare qualcosa di necessario oppure per cambiare qualcosa deve entrare solo il movimento
    senza nessun altro partito se dobbiamo aspettare questo diventeremo vecchi
    grillo questa e una buona opportunita’ sfruttala resterai nella storia d’italia
    altrimenti farai la fine di un pagliaccio ridendo e morente.

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