Francesco, Papa


indexFrancesco, il Papa immigrato

Suo nonno nell’Ottocento lasciò l’Italia povero e in cerca di fortuna, lui nella terra delle origini ci torna richiamato nientemeno che come Papa. Ora gli immigrati che vivono in Italia e in Europa non si sentiranno più soli perché dal 13 marzo dalla loro parte c’è uno come loro, l’extracomunitario più famoso del mondo, Jorge Mario Bergoglio, il Papa argentino di Buenos Aires, il primo pontefice extraeuropeo. Un Papa simbolo, quello consegnatosi oggi alla storia: per il nome scelto, Francesco come il santo di Assisi; per essere il primo pontefice a succedere al predecessore vivente che ha abdicato non per ragioni politiche o per obbligo; per essere un Papa del nuovo mondo; per essere un gesuita oltretutto tifoso di calcio e per la sua vicenda personale che racconta di umili origini, di immigrazione dall’Italia, di vicinanza coi poveri (il presidente Obama l’ha subito salutato come Il Papa dei poveri), di scelta di rinuncia (da cardinale viaggiava in bus e metro e alla residenza curiale ha preferito un normale appartamento), di problemi di salute con cui convive (da oltre 50 anni ha solo un polmone). Un’unica ombra sul suo passato: la presunta vicinanza alla dittatura militare, espressa a chiare lettere dal libro Il volo del gornalista argentino Horacio Verbitsky che ricorda l’allontanamento che impose a due sacerdoti progressisti delle favelas i quali, subito dopo (per il venir meno della protezione della Chiesa) vennero rapiti dal regime e torturati. Ma se per questo episodio il libro fa una lettura negativa dell’allora superiore provinciale dei gesuiti Bergoglio, un’altra spiegazione più logica può essere stata la necessità di mettere i due preti al riparo dalle persecuzioni impedendogli di mettersi in mostra e quindi in pericolo.  Insomma Papa Francesco ha quasi tutte le carte in regola per piacere a tutti, a cominciare da quel suo primo saluto fatto in piazza San Pietro, quando con l’espressione leggermente smarrita e quella certa somiglianza a Stan Laurel, dopo aver detto che i cardinali sono andati a cercare il vescovo di Roma alla fine del mondo, ha chiesto come favore la preghiera dei fedeli per il vescovo di Roma e ha usato di nuovo la parola popolo. L’elezione odierna è stata decisamente storica: è la prima in assoluto seguita in diretta televisiva dal Papa precedente e concomitante. E forse, per l’Italia delle crisi (economica e istituzionale) accentua anche una grande svolta che stiamo vivendo a livello politico. Insomma a Roma soffia un’aria nuova: di qua e di là dal Tevere. (foto festeggiamenti in cattedrale a Buenos Aires di Maxi Failla sul Clarìn). Video delle prime parole pubbliche di Papa Francesco.

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3 risposte a “Francesco, Papa

  1. PER NOI ,EMIGRATI ITALIANI IN AUSTRALIA CI FA ONORE CHE UN EX EMIGRATO, COME NOI, SIA STATO ELETTO PAPAi .
    GRAZIE PER LOTTIMO LAVORO COMUNICATOCI.

    COMMENDATORE GIUSEPPE FIN O.A.M. ( Medaglia all’ordine d’Australia. )

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