Prelievo forzoso dal c/c


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Prelievo forzoso dai conti correnti. Comincia Cipro

Vendere un grammo di oro, alle 9,10 di mattina di martedì 19 marzo 2013 costa 39 euro e 88 centesimi, comprarlo 39 e 87. Ovvero l’oro ha passato quota 1.600 dollari l’oncia (un’oncia è pari a 28,349 grammi). L’oro è più che mai bene di rifugio dopo le insistenti voci che arrivano da Cipro, la terza isola del Mediterraneo dopo Sicilia e Sardegna, in fortissima crisi. Il suo milione di abitanti si è svegliato con lo spauracchio di un prelievo forzoso dai propri conti correnti bancari, che il Parlamento nel pomeriggio ha deciso di non approvare: si parla del 6,75% per depositi inferiori a 100.000 euro e del 9,9% per risparmi superiori o di percentuali inferiori per i valori minimi e superiori per i massimi; in modo tale da recuperare 5,8 miliardi di euro. Ricorda ciò che fece il governo di Giuliano Amato che nel 1992 con un blitz conosciuto in anticipo solo dai politici e da chi essi avevano avvisato, sfilò dalle tasche degli italiani il 6 per mille dei depositi contenuti nei conti correnti. Il questo caso con è il 6 x mille, ma dal 6 al 9 per cento! Naturalmente la notizia ha scatenato il panico non solo sull’isola dove le banche sono state chiuse fino a giovedì prossimo per impedire che i cittadini mettano a riparo i loro risparmi, ma in tutti i mercati mondiali, facendo schizzare in alto l’oro e abbassando il prezzo del petrolio. I ciprioti sono corsi subito agli sportelli bancomat, con l’amara sorpresa di vedere che gli importi massimi di prelievo consentiti erano stati ridotti d’autorità; le transazioni online sono state bloccate. Questa decisione, che farebbe sì che l’Unione Europea prestasse a Cipro 10 miliardi di euro, sta ovviamente preoccupando soprattutto i risparmiatori dei Paesi più a rischio come Grecia, Spagna, Italia. (nella foto i ciprioti prelevano quel che possono col bancomat)

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2 risposte a “Prelievo forzoso dal c/c

  1. Abbastanza triste. Ma se proprio non vuoi fermare né ladri né evasori, alla fine dovrai pure andare a levare i soldi che mancano ad operai ed impiegati. Il caso di Cipro è più complesso, trattandosi di un paradiso fiscale. Stanno tassando soldi che per buona parte non sono loro. In Italia faremmo meglio a tenerci l’Imu e tirare qualche bastonata ai corrotti.

    • Resta il fatto che se tu hai in banca 100.000 euro di risparmi di una vita, da un giorno all’altro (per colpe altrui) te ne ritovi 80.000; e se ne hai 50.000 te ne ritrovi 48.000. Credo faccia abbastanza male e invogli, una volta finita la buriana, a mettere i soldi da altre parti (materasso, investimenti all’estero…), quindi si riveli alla lunga controproducente. I famosi magnati russi non credo che tengano semplicemente i soldi nelle banche cipriote, penso li investano per farli fruttare di più. Insomma come sempre ci vanno di mezzo i piccoli, i cittadini qualunque.

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