Nord Corea. Il mausoleo dei regali


imagesIn Nord Corea il mausoleo dei regali

Se a qualcuno venisse in mente di fare turismo in Nord Corea (il momento è decisamente il più sbagliato), non dovrebbe mancare una tappa all’International Friendship Exibition, palazzo di sei piani in stile coreano che si trova tra le montagne e il fiume Myohyang. E’ una specie di mausoleo dei regali, che fa capire meglio di ogni altra cosa le caratteristiche del regime retto per 65 anni da una famiglia di tre dittatori succedutisi a partire da quando nel 1948 la Corea del Nord si rese indipendente dal Giappone: Kim II sung chiamato Grande Leader, ma anche Presidente Eterno; suo figlio  Kim Iong-il (Caro Leader, Segretario Generale Eterno del Partito) e, da due anni, il figlio del Caro Leader Kim  Jong –un.

All’attuale presidente del regime marxista-leninista nordcoreano, compresi i defunti papà e nonno, sono attribuite doti divine e per questo vige nella popolazione una plateale venerazione che si manifesta in parate, cortei, adunanze oceaniche. Il culto della personalità nel Paese è fortemente perpetrato da decenni, e questo non contrasta con il buddhismo e il confucianesimo che sono le religioni più praticate. Permangono shintoismo e cristianesimo, mentre il protestantesimo (visto come espressione americana) è fortemente osteggiato.

Image19Evidente quindi il valore simbolico dei regali fatti negli anni ai leader carismatici Kim II sung e a suo figlio da delegazioni estere e amici; come pure l’esigenza di esibirli come prova della deferenza dei grandi del mondo. Per questo i padiglioni del palazzo conservano queste reliquie giunte da 155 Paesi: 69.378 oggetti tutti per Kim II sung. L’edificio si presenta in legno, con molte finestre, ma si tratta solo di un’illusione: è realizzato invece in cemento armato e le finestre sono finte. La porta principale sorvegliata da due soldati potrebbe rinchiudere un tesoro: pesa infatti 16 tonnellate. Tra le chicche dell’esposizione, automobili di lusso, coccodrilli imbalsamati, pistole. La gente del posto fa ordinatamente la fila, sui pavimenti in marmo e granito, per ammirare gli oggetti ricevuti in dono; per gli occidentali invece si tratta di un museo del kitch. Nel palazzo attiguo, di 3 piani, ci sono i 20.000 regali fatti al Caro Leader, tra cui computer e cellulari, walkman Sony, tastiera Casio, organo Yamaha, zampe di elefante, album fotografici, una tuta da astronauta, un robot servi – bevande con audio cassette e radio sveglia incorporati, televisori e un set di penne dal presidente della Journalist Association del Kuwait.

Che i capi di stato in visita regalino sempre qualcosa è ovvio, ma gli Stati Uniti si sono limitati a 9 oggetti tra cui il più significativo forse è una piccola collezione di farfalle, e tra la parsimonia degli occidentali spiccano la pelle di orso polare e un intaglio eschimese donati dal Canada. Altri però sono stati molto più generosi con gli amici nord coreani. Ecco alcuni esempi di stranezze racchiuse in questi forzieri.

coccodrilloIntere ali sono dedicate a Cina e Unione Sovietica, gli amici di sempre. Tra i regali più particolari, Stalin e Mao inviarono a Kim II sung dei vagoni ferroviari; l’Urss tre eleganti limousine nere e copie di incrociatori; Gorbaciov un vaso di vetro decorato con la stella rossa. E poi altri amici comunisti: Fidel Castro fece pervenire una valigetta di coccodrillo; Yasser Arafat un gioiello che rappresenta una spada d’argento e la riproduzione di una moschea musulmana in madreperla; Gheddafi un cavaliere di metallo e diverse scacchiere. Dal leader cinese rivoluzionario Zhou Enlai è arrivato un antico grammofono; dal presidente della Germania Democratica Honecker un pugnale e una pistola mentre il rumeno Nicolae Ceausescu regalò la testa di un orso su un cuscino rosso. Dalla Cina anche regali più piccoli e meno pregiati, come un portacenere a forma di pneumatico donato dalla fabbrica di gomme Hwabei o bacchette d’argento giunte dalla Mongolia. Dal quartier generale dell’Urss una vasca di bronzo, pistole dal Vietnam, argenteria dal presidente dell’Indonesia, un leone in avorio dal presidente della Tanzania e un portasigarette d’oro dal presidente jugoslavo Tito. I sandinisti del Nicaragua hanno inviato un alligatore gigante in posizione verticale che tra gli artigli tiene un vassoio in legno con dei cocktail. Dalla Polonia giunse una mitragliatrice.

A quanto dicono le guide che invitano i visitatori a indossare sopra- scarpe per non danneggiare i tappeti, ci vorrebbe un anno intero per vedere tutti i 160.000 regali della casa- museo. Anche i visitatori sono invitati a lasciare qualcosa, sotto forma di commenti sul volume degli ospiti.

800px-Kumsusan_Memorial_Palace,_PyongyangAvvertenze turistiche

Non è solo questo doppio museo a celebrare la grandezza dei leader nordcoreani. Nella capitale Pyongyang si ammirano l’Arco di Trionfo, copia esatta ma più grande di quello di Parigi, la Torre del Juche, alta 170 metri realizzata per il 70° compleanno del Caro Leader, il Ryugyong Hotel (in foto) 345px-Ryugyong_Hotel_-_August_27,_2011_(Cropped)con i suoi 105 piani e i 330 metri d’altezza, due tra gli stadi più grandi del mondo (Stadio Kim II Sung e Rungado May Day Stadium). Ma soprattutto il Palazzo del Sole di Kumsusan (in foto sopra) già residenza di Kim II sung e oggi mausoleo dei primi due dittatori dell’era socialista. Qui i turisti stranieri entrano solo giovedì e domenica, con un accompagnatore di nomina governativa: devono stare in silenzio come tutti e senza effettuare riprese. Hanno a disposizione un’audioguida e vengono prima condotti in una stanza dove ci sono tante statue di uomini che piangono. Avvicinandosi in gruppi di 4 ai feretri del padre e del nonno dell’attuale presidente, i visitatori devono inchinarsi davanti ai corpi imbalsamati.

Mansudae_Grand_Monument_08I compleanni degli ex leader, festa nazionale

A sottolineare poi l’amore per i loro presidenti ci sono anche due feste nazionali ad personam: il 16 febbraio che ricorda la nascita del Supremo Leader e il 15 aprile compleanno del Presidente Eterno. Curiosamente l’8 marzo si festeggia anche lì la Festa della donna, ma diversamente dall’Occidente, quel giorno non si lavora.

Altra caratteristica del Paese, le forze armate: il Nord Corea è la terza forza militare del mondo per numero di soldati: circa 6 milioni (dopo Vietnam del Nord con 9 milioni e mezzo e Cina con 7 milioni). I cittadini praticamente sono sempre sotto le armi, perché devono seguire continui aggiornamenti e inoltre ci sono 40 arruolati ogni 1.000 abitanti.

Il turista che volesse intraprendere un viaggio culturale in un mondo decisamente diverso dal nostro, deve sapere che nella Repubblica Popolare di Corea, regime socialista di vecchio stampo, non potrà muoversi liberamente, perché lo Stato affida ad ogni gruppo di stranieri o ad ogni turista individuale una guida che parla la loro lingua e li accompagna in percorsi prestabiliti dai quali è vietato discostarsi: così come avveniva in Urss fino all’inizio dell’era Gorbaciov.

Il Ministero degli Esteri, nella pagina Viaggiare sicuri del sito della Farnesina, dà alcuni consigli sulla sicurezza

http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?id=322&tx_ttnews[tt_news]=11169

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