I costi della politica


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30 milioni l’anno per affittare una sola Camera

e 7 milioni per pulirla

Si dice che la cosa pubblica debba essere trasparente, che il Palazzo debba essere di vetro. Invece non è proprio così. L’ha constatato in questi giorni Riccardo Fraccaro (in foto), Riccardo_Fraccaro_201332 anni di Montebelluna (Tv) del M5S, membro dell’Ufficio di Presidenza della Camera e del Comitato per gli Affari del personale, incaricato dal Movimento Cinque Stelle di fare le pulci sulle spese, raccogliendo informazioni su stipendi e privilegi dei dipendenti della Camera dei deputati che, solo loro, costano ai contribuenti italiani la bellezza di 280 milioni all’anno.

Non volevano darci i dati ufficiali, siamo stati ostacolati in tutti i modi quando abbiamo chiesto di conoscere il trattamento retributivo mensile dei dipendenti. All’appello mancano stipendi nominativi e il curriculum vitae dei dipendenti. Nelle ultime ore è arrivata l’autorizzazione a pubblicare gli aumenti di stipendio e ci hanno dato accesso a 91 curriculum strutturali. E’ un passo avanti, ma non basta. Continueremo a chiedere. Scrive Fraccaro (che in questi giorni ha restituito 12.000 euro inutilizzati del suo compenso parlamentare dei primi 3 mesi), e Giulia Sarti, onorevole Cinque Stelle, pubblica sul suo sito.

 

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Per una sola Camera 30 milioni di affitto

Il solo affitto del seicentesco palazzo di Montecitorio sede della Camera, costa agli italiani 30 milioni di euro all’anno: e qui viene da chiedersi se non sarebbe il caso di spostare fuori dal centro, costruendo strutture nuove, la cittadella della politica, con immobili che diventano di proprietà dello Stato così da evitare le ingenti spese di affitto.

Poi si apprende che Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini, presidenti della Camera fino al 2008 il primo e fino al 15 marzo scorso, hanno ancora i loro uffici attivi: sono 10 stanze del palazzo Theodoli – Bianchelli (tra via del Parlamento e via del Corso). Poi ci sono gli appartamenti dei questori, spostati in un nuovo palazzo per un costo di 200.000 euro.

 

commessi-cameraI costi del personale della Camera dei deputati

Si apprende così che in stipendi e pensioni dei dipendenti e di parlamentari ed ex parlamentari, si spendono i due terzi del bilancio della Camera, ossia 784 milioni di euro all’anno.

Quando abbiamo chiesto di vedere i curricula del personale, Pd e Sel si sono opposti dice Sarti La Boldrini ha scelto invece di pubblicare le curve retributive fino al 35° anno di carriera, ma si tratta di una presa in giro: gli stipendi aumentano automaticamente e senza merito.

I dipendenti pubblici in servizio alla Camera sono 1.521, divisi in 5 livelli con differenti retribuzioni. Al 5° livello ci sono 183 consiglieri parlamentari: 121 generali, 33 con la funzione di stenografi, 18 bibliotecari e 8 tecnici. Il loro guadagno è rilevante, al punto che alcuni arrivano a guadagnare fino a 400.000 euro lordi all’anno a fine carriera (dopo 41 anni di servizio). Il primo stipendio dei consiglieri parlamentari è di 2.920,44 euro mensili netti; poi ogni due anni scatta un aumento a cui si aggiunge, per circa 170 di essi, l’indennità di funzione che aumenta a seconda del grado. Si inizia con 600 euro mensili per le qualifiche minori e si arriva a circa 3.900 euro lordi per il segretario generale. Il 4° livello invece riguarda 293 dipendenti pubblici: documentaristi, tecnici e ragionieri. Cominciano la carriera con uno stipendio di 1.876,57 euro netti al mese e a fine carriera arrivano a quasi 270.000 euro. 139 di loro usufruiscono dell’indennità di funzione mensile. Del 3° livello fanno parte 777 dipendenti: segretari, assistenti di settore, infermieri di reparto, coordinatori. Il loro stipendio è di iniziali 40.968 euro lordi all’anno, che a fine carriera diventano 167.400. Anche per 118 di loro c’è l’indennità di funzione. Il 2° livello comprende 262  tra segretari, assistenti parlamentari, collaboratori tecnici, con iniziale retribuzione di circa 40.000 euro lordi all’anno che a fine carriera arrivano a quasi 156.000. Il 1° livello è quello degli operatori tecnici, che dopo 35 anni di lavoro guadagnano circa 35.644 euro lordi all’anno. La spesa attuale complessiva per le sole indennità ammonta a 4.150.334 euro lordi e vi è il progetto di abbassarla a 2.594.534 euro.

mostra_150_anni_italia_camera_deputati8Spese per gli uffici della Camera

Gli uffici della Camera affrontano spese decisamente alte: stampare gli atti parlamentari costa 9 milioni di euro all’anno. L’acquisto di software non è propriamente a buon mercato perché si spendono ogni anno 4 milioni di euro: cifra che potrebbe essere azzerata, suggeriscono i Cinque Stelle, scegliendo l’open source. Per l’assicurazione per la vita ulteriori 110 milioni di euro.

preparativi-apertura-della-camera-deputati-pulizieSpese di pulizia & varie ed eventuali

Pulire la Camera costa annualmente 7,1 milioni di euro. Gestire i servizi informatici costa 3,8 milioni e manutenere software e hardware 3,1 milioni all’anno, mentre l’ufficio stampa vale 3 milioni.

photo1-120100.000 euro l’anno per sport e svaghi degli onorevoli

Ma la Camera spende anche fuori sede, erogando fondi a enti esterni: 100.000 euro all’anno per il Circolo di Montecitorio, 20.000 per il rettore della Chiesa San Gregorio Nazianzeno (la cappella dei deputati dentro un monastero medievale), 260.000 l’Unione Interparlamentare.

Il Circolo di Montecitorio a.s.d. (foto delle strutture sopra il titolo) è un’associazione con finalità socio- ricreative per i parlamentari e per gli ex, per i dipendenti della Camera (attuali ed ex), per orfani e vedovi dei dipendenti, collaboratori continuativi della Camera, giornalisti parlamentari; ma è aperta praticamente a chiunque venga presentato da un socio. Negli impianti sportivi dell’Acqua Acetosa i soci possono accedere a piscina, campi da tennis, calcetto, palestra, frequentano inoltre corsi e attività turistico- ricreative.

L’Unione Interparlamentare, da semplice associazione di parlamentari si è trasformata in un’organizzazione mondiale dei parlamenti. E’ composta da gruppi nazionali creati su decisione del Parlamento.

2 risposte a “I costi della politica

  1. Roberto, hai fatto benissimo a diffondere queste notizie. Specialmente in questo periodo di TARES… Una mia amica si è beccata una mazzata da 540€!

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