Fukushima SOS


nn20130821n1aFukushima, radioattività in aumento

Sono passati due anni dal disastro della centrale nucleare di Fukushima (11 marzo 2011) dovuto al fortissimo tsunami; ma il dopo incidente torna ad essere preoccupante. Nelle ultime settimane la situazione a Fukushima è peggiorata al punto che vi sono gravi perdite di acqua contaminata nella falda freatica e anche nell’Oceano Pacifico, come ha riscontrato la compagnia TEPCO che gestisce la centrale e che è stata incaricata di risolvere il problema. Il governo ritiene che circa 300 tonnellate di acqua radioattiva potrebbero essere già finite in mare.

Il 20 agosto 2013 Japan Times scrive: Pozze d’acqua di 3 mq profonde 1 centimetro con livelli estremamente elevati di radiazioni sono stati trovati da un dipendente TEPCO lunedì 19 vicino ai serbatoi d’acqua della centrale di Fukushima n°1. Vicino ai serbatoi di stoccaggio di liquido contaminato si sono rilevate pozze d’acqua radioattiva in prossimità di una valvola dell’impianto: a 50 centimetri di altezza sopra tali pozze è stata misurata radioattività pari a 100 millisievert per ora, impedendo di fatto agli uomini di avvicinarsi. Secondo TEPCO è possibile che circa 120 litri di quest’acqua radioattiva si siano finora sversati nel sottosuolo. Anche se la compagnia nega che l’acqua sia arrivata all’Oceano Pacifico, l’Autorità nazionale per il nucleare ha ordinato una verifica. Lo stesso giorno due operai sono rimasti contaminati: in testa avevano 13 becquerel per cm² di materiale radioattivo. Le sostanze radioattive trovate sugli operai in attesa del bus, erano state trasportate dall’aria e sono di 8 volte superiori al livello di guardia. Un caso analogo aveva coinvolto la settimana prima 10 persone, sempre in attesa dell’autobus: la loro contaminazione era superiore a questa: 19 becquerel per centimetro quadrato, comunque inferiore al limite di 40 becquerel fissato dallo Stato. (la perdita, nella foto sopra il titolo).

Domenica 18 agosto la TEPCO ha rilevato trizio radioattivo nella falda acquifera in riva al mare presso la centrale n°1di Fukushima. Nel campione prelevato erano presenti 34.000 becquerel di trizio per litro, contro i 23.000 trovati nel campione raccolto giovedì.

660-0-20130820_091056_84F62B10Come riferisce Greenpeace International, gli esperti avevano stimato la fuoriuscita mensile di 10.000 litri d’acqua radioattiva dai reattori che attualmente hanno immagazzinate 200.000 tonnellate di acqua contaminata. La fuga di acqua radioattiva è stata classificata incidente di livello 1 dalle autorità giapponesi. Immediatamente il governo sudcoreano ha chiesto chiarezza ai governanti di Tokyo circa la contaminazione dell’Oceano Pacifico, fonte di acquisizione mondiale di pesci e molluschi per fini alimentari.

La compagnia TEPCO ha distrutto un’intera foresta attigua per far spazio ai serbatoi supplementari che potrebbero contenere 700.000 tonnellate di acqua per la pulizia dell’impianto nucleare, ma ancora mancano piani di intervento; così la sola soluzione esistente è scaricare l’acqua in mare una volta ridotta la radioattività.

Greenpeace fa notare come il Giappone che ha vissuto il più grave incidente nucleare degli ultimi 20 anni, si sia subito preoccupato di far ripartire tutti i suoi  reattori chiusi dopo il disastro.

Una risposta a “Fukushima SOS

  1. E pensare che in Italia c’è ancora qualche faccia tosta che ha l’ardire di riproporre le centrali nucleari! Pazzesco!

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