Mediterraneo tempestoso


china-navyAnche la marina cinese nel Mediterraneo

La terza guerra mondiale non scoppierà ora, ma certo in molti stanno facendo le manovre. E il teatro di guerra delle superpotenze è sempre il bacino del Mediterraneo. Se siamo abituati ai muscoli esibiti da Stati Uniti e Russia che tranquillamente spostano le loro flotte militari di qua e di là per il mondo ad indicare quanto siano temibili, certo è la prima volta che la Cina si mostra militarmente determinata a difendere un suo alleato. Ed è la prima volta che navi da guerra battenti bandiera rossa e stella gialla, entrano nel Mediterraneo. E’ avvenuto nell’estate del 2012, in piena crisi siriana, quando la Marina dell’Armata di liberazione popolare di Cina ha inviato nel Mediterraneo due navi da guerra e una nave appoggio. Ufficialmente per accompagnare la visita del capo delle forze armate cinese in Israele (nella foto sotto, l’arrivo al porto di Haifa) Israel-China-Navye per una visita ufficiale in Ukraina. Ma è chiaro il segnale politico di questo storico arrivo, fatto in piena crisi siriana, ad indicare che la grande potenza non intende più restare alla finestra e può arrivare nel cuore dell’Europa e del Medio Oriente quando vuole. Il riferimento al fatto che la Cina non intende lasciare che altri Paesi intervengano contro il suo alleato di Damasco, è fin troppo evidente.

Le navi che hanno varcato il golfo di Suez sono l’incrociatore pesante Qingdao 113, la fregata lanciamissili Yantai 538 e la nave appoggio Weishanhu 887.

In aprile 2013 la flotta cinese è tornata in questo mare con due fregate – la Huangshan F570 e la Hengyang F568 più una nave cisterna, compiendo visite ufficiali a Malta, in Francia, Algeria, Marocco, Portogallo e Turchia. (nella foto sotto la Yantai 538 a Istanbul). TurchiaLe notizie di stampa non confermate che si leggono su Internet in questi giorni parlano di tre navi da guerra cinesi entrate nel Mediterraneo e riportano i nomi delle tre che si erano viste nel 2012. Di fatto i cinesi si erano spinti fino al Medio Oriente per la prima volta nel 2008 pattugliando i loro trasporti commerciali tra Somalia e golfo di Aden con le stesse tre navi da guerra anti- pirateria.

Ma se per i cinesi il Mediterraneo è una novità, non altrettanto si può dire per le altre superpotenze. Attualmente la flotta statunitense nel Mediterraneo, per la crisi siriana, è composta da 6 navi: 4 cacciatorpediniere e una nave che trasporta marines, più due portaerei, un numero imprecisato di sommergibili e tre incrociatori che stazionano abitualmente in queste acque. 60150149La Russia ha invece una nave per la guerra elettronica e due grandi navi da sbarco oltre a un numero imprecisato di sommergibili. La Francia ha inviato un cacciatorpediniere e l’Italia ha mandato al largo del Libano il lanciamissili Andrea Doria e la fregata Maestrale.  Insomma, non spirano proprio venti di pace.

4 risposte a “Mediterraneo tempestoso

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