Democrazia a rischio


maxresdefaultLandini, il pensiero dell’Italia

Martedì 10 settembre a Ballarò Maurizio Landini, segretario generale della Fiom- CGIL, ha fatto un intervento interrotto da nove lunghi applausi. Ecco cosa ha detto, con parole chiare e semplici, interpretando il diffuso senso di malessere generale di grandissima parte degli italiani.

Non solo sono aumentate le differenze: chi aveva tanto è più ricco e quelli che stavano male stanno peggio e sono aumentati. Quello che mi fa più rabbia è che bisognerebbe modificare le cose: quelli che stanno meglio hanno la capacità di incazzarsi doppia di quelli che stan male. E non è più sopportabile…

C’è rischio di tenuta democratica del Paese. Si sta giocando col fuoco senza rendersi conto di quel che può succedere. Sta aumentando la distanza e la fiducia delle persone normali rispetto alle istituzioni, alla politica. Siamo in presenza di un governo nato, si è detto, per risolvere dei problemi: io non ho capito quali problemi ha risolto. C’è un italiano che sia uno, che quando è andato a votare ha votato per un governo così? Non ce n’è neanche uno: perché chi aveva votato destra aveva votato un’altra roba, chi per il centro sinistra, chi ha votato Grillo, a casa tutti, e tanti non erano andati a votare perché non si trovavano in questa direzione. E noi oggi ci troviamo di fronte al fatto che un Parlamento di quella natura, anziché discutere di come si devono affrontare i problemi, anche la legge elettorale si dovrebbe fare, sono 7 anni che ne stanno parlando ma non la fanno… Cos’ha votato oggi? Una norma che serve a metter mano alla Costituzione. Siamo di fronte a un Parlamento che non solo non l’ha votato nessuno, ma che di fronte alla Corte Costituzionale che dice che la legge elettorale è incostituzionale, guarda caso la prima cosa che fa, cambia la Costituzione invece di fare una legge costituzionale… Un Paese dove addirittura il genitore arriva a sperare che il figlio non studi troppo perché se no gli costa, siamo alla follia, ma quello è buon senso del genitore, la discussione è se noi dobbiamo salvare uno che è stato condannato in terzo grado dai tribunali? Ricordo in Germania un uomo pubblico che si è dimesso quando è stato detto che aveva copiato una parte della tesi: si è dimesso lui…

Dobbiamo tornare ai fondamentali per cambiare questa situazione: la nostra Costituzione non va cambiata, ma semplicemente applicata fino in fondo su ogni punto. Io trovo un livello di ipocrisia che non riesco a sopportare: che Berlusconi avesse dei processi, non si sapeva prima? C’è un elemento di responsabilità. Se io devo stare al governo con un condannato, io non ci sto. C’è un problema che riguarda la legge elettorale, come dice Maurizio Crozza, han speso meno tempo a fare la seconda guerra mondiale che la riforma elettorale… Se la facessimo toglieremmo il Paese dal ricatto di Berlusconi. Non sono così convinto che se si vota adesso crolla il mondo. Bisogna andare a verificare, perché solo con la loro partecipazione delle persone si cambia la situazione… L’idea che c’è il fenomeno che risolve i problemi, non ci porta da nessuna parte.  

6 risposte a “Democrazia a rischio

  1. La nostra Democrazia è a rischio. La gente o non è informata oppure ha paura di far sentire la propria voce. Non siamo lontanamente arrivati al milione di firme per la petizione in difesa della Costituzione. Che tristezza! Gli italiani non si rendono conto della deriva antidemocratica in cui siamo finiti! Sopravvivono, senza alzare la testa.

  2. E’ vero, le istituzioni, anziche’ avvicinarsi, si allontanano, pensando ERRONEAMENTE di blindarsi dalla popolazione, scelta MOLTO pericolosa.

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