Pesce. E sai cosa mangi?


world_2003 Pesce. E sai cosa mangi?

Tutti abbiamo in casa delle scatolette di tonno, facile da mangiare quando non si ha voglia di piatti complicati. In Italia il 25% del consumo di pesce si riferisce proprio a prodotti inscatolati. Ma che pesce mangiamo? E soprattutto da dove proviene? Tutti vorremmo almeno che non arrivasse dal Pacifico del nord, ossia dalle coste giapponesi dove dopo lo tsunami del 2011 si è avuto lo sversamento nell’oceano delle acque radioattive della centrale nucleare di Fukushima. La FAO, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha diviso la Terra in macro aree numerate: Africa 01, America del nord e centrale 02, America del sud 03, Asia 04, Europa e Russia asiatica 05, Oceania 06; e i mari in altrettante aree similari. Dalla mappa FAO si vede che il mare a rischio radioattività è quello contrassegnato dal numero 61, che dallo stretto di Bering arriva sotto il Giappone. Non tutte le marche di pesce in scatola o surgelato ne indicano la provenienza, in ogni caso perché non siano giapponesi le confezioni non dovrebbero riportare la scritta FAO 61.

Come si forma il mercurio

Col pesce (soprattutto quello di grande taglia come tonno, merluzzo, pesce spada) che pure fa benissimo all’organismo umano, oltre alle tante sostanze ottime alla salute, come l’abbondante Omega 3, possiamo anche assumere il pericoloso mercurio e suoi derivati. Le dosi tollerate settimanalmente sono di 4 microgrammi di mercurio per kg di peso corporeo (una persona di 70 kg non deve assorbire più di 34 microgrammi al giorno) e di 1,3 microgrammi di metilmercurio (con 70 kg di peso si è a rischio ingerendo oltre 13 microgrammi al giorno).tonno

Il mercurio viene sciolto in mare sia naturalmente da attività vulcaniche ed erosione delle rocce, sia da attività industriali, produzione di medicinali e di pesticidi. E’ poi la microflora marina a trasformare il mercurio nel più pericoloso metilmercurio che si fissa nei tessuti dei pesci ed è presente in tutti i grandi pesci: dallo squalo al pesce spada, al tonno. Per la legge italiana che segue il Regolamento CE 1881 del 2006, il metilmercurio non deve superare nelle parti commestibili gli 0,5 milligrammi per kg di prodotto fresco. Nel caso del tonno, non si deve superare il microgrammo per kg di prodotto fresco.

Controlli fatti nel 2009 nello stretto di Sicilia hanno rilevato sui pesce spada pescati concentrazioni di metilmercurio superiori a 1,6 microgrammi per kg. Particolarmente grave fu il caso della città di Minamata in Giappone, dove tra gli anni Cinquanta e Sessanta, 12.000 persone si ammalarono gravemente a livello cerebrale per aver ingerito molto pesce contaminato col mercurio riversato in mare da un’industria chimica locale.

xGli effetti del mercurio per la salute

Il mercurio può finire ingerito o respirato (vapori) o può entrare in contatto con la pelle, visto che è capace di attraversarla.  Poi ci sono i sali di mercurio, facilmente accumulabili attraverso la catena alimentare.

La fonte principale di assunzione di mercurio è comunque il cibo. Il dubbio che alcuni sali di mercurio come il Thimerosal usato per preparare dei vaccini, possa essere responsabile dell’insorgenza di disturbi autistici, ha portato Stati Uniti e Unione Europea ad eliminarlo dai vaccini pediatrici. La presenza di metilmercurio nel corpo umano ci impedisce di disintossicarci dai metalli pesanti, che in questo caso si accumulano nell’organismo; provoca anche gravi scompensi metabolici e inibisce l’attività di alcuni enzimi. Produce poi atassia, parestesie, insonnia, restringimento del campo visivo, ipoacusia e disartria.

diserboDove si usa il mercurio

Le applicazioni del mercurio sono diverse: si usa per preparare una grande varietà di prodotti chimici industriali, ma anche in campo elettrico, elettronico e medico (si trova nelle amalgama delle otturazioni dentali, combinato con zinco, stagno, rame, argento); viene usato per produrre antisettici, è presente nelle vernici, nelle cere per pavimenti, nei lucidanti per mobili, negli ammorbidenti e nei filtri per i condizionatori di aria. E’ ancora presente nei vecchi termometri ormai fuorilegge in Europa dal 2009, negli interruttori, nelle pile. E’ usato poi nella purificazione dei minerali di oro e argento; composti derivati dal mercurio sono i coloranti, gli insetticidi, i diserbanti. E quando per aumentare la produzione agricola si usano per l’appunto prodotti così pericolosi, non c’è da stupirsi poi se nascono bambini malformati e se ci si ammala tanto di tumori e altre malattie fortemente invalidanti e mortali. La grande produzione, si sa, ha un occhio di riguardo al business e l’altro (quello che dovrebbe guardare ai rischi per la salute) lo tiene spesso ben chiuso.

2 risposte a “Pesce. E sai cosa mangi?

  1. sta bufala del pescato nella zona fao 71 non so a chi sia venuta in mente. certo anche nell’area 71 ci sarà contaminazione ma adesso la cosa riguarda molto di più alaska e us. la corrente del bering nn arriva in australia. confluisce nella corrente del nord pacifico. inoltre anche se arrivasse in indonesia la corrente equatoriale spingerebbe l’acqua contaminata verso il mare aperto e gli us(ancora). cmq il vero pericolo viene dal pescato delle zone 67 e 77.
    http://www.google.it/search?q=correnti+pacifico&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=5G83UofTGNKrhQfIzYHAAw&ved=0CAcQ_AUoAQ&biw=1366&bih=667&dpr=1

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...