Rotazioni terrestri


clip_image001La Terra gira. Ma a tre velocità diverse

Se la Terra viaggia nel sistema solare a 108.000 km all’ora nel suo quotidiano giro attorno al Sole (compiuto in 23 ore 56 minuti e 4 secondi), il nostro pianeta ruota su se stesso in senso antiorario alla velocità di circa 1.670 km orari (all’equatore). E’ una velocità elevata, ma molto inferiore ai 28.000 km/h che raggiunge un razzo spaziale per uscire dall’orbita del nostro pianeta; ed inferiore anche alla velocità di rotazione del nucleo interno solido che si trova al centro della Terra. Costituito da ferro e nichel, questo nucleo ruota sempre in senso antiorario, ma ad una velocità maggiore rispetto al resto del pianeta. C’è poi un nucleo esterno liquido che avvolge quello solido e che si muove invece in senso orario, però più lentamente. A scoprire queste diverse velocità, basandosi su calcoli matematici e sulle analisi delle onde sismiche di coppie dei terremoti più devastanti, sono stati alcuni scienziati inglesi dell’Università di Leeds, con a capo il prof. Philip Livermore. La ricerca è stata pubblicata sul numero del 16 settembre della rivista scientifica americana Pnas.

Il responsabile della ricerca spiega che è il campo magnetico a muovere in senso antiorario il nucleo terrestre, determinando in questo modo sia la direzione della rotazione planetaria, sia la contro reazione del nucleo liquido esterno al nocciolo. A quanto si sa poi, le spinte opposte determinate nel centro della Terra, variano nel tempo, così come era già stato verificato negli ultimi 50 anni. Per arrivare a queste conclusioni gli studiosi hanno eseguito rilevazioni con il supercomputer Monte Rosa a Lugano, nel Centro nazionale svizzero di calcolo scientifico.

Risultati simili erano già stati diffusi anche da altri ricercatori, come il prof. Hrvoje Tkalcic, docente croato dell’Australian National University di Canberra, la cui equipe ha scoperto che il nocciolo terrestre ruotava a velocità più elevata negli anni Settanta e negli anni Novanta, mentre negli Ottanta subì un rallentamento. Sarebbe interessante capire che cosa producono nell’ambiente e negli organismi, e chi eventualmente li percepisce tra gli esseri viventi, questi rallentamenti e accelerazioni magnetiche naturali.

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