Lampedusa, fine della speranza


lampedusaExodus. Europei che non nasceranno mai

111, la conta dei morti recuperati finora a 500 miglia dalle coste di Lampedusa. Ma ve ne sono almeno il doppio incastrati a 47 metri di profondità sotto il peschereccio di legno con 500 profughi che aveva preso fuoco nell’ultimo naufragio di disperati, facendo inghiottire al Mediterraneo giovani, donne (due incinte) e quattro bambini africani. La più grave sciagura del genere, ha fatto dire a Papa Francesco E’ una vergogna! e al presidente Napolitano E’ una vergogna e un orrore. E al presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz (quello definito kapò da Berlusconi in una ormai storica assemblea): E’ una catastrofe. La ripartizione delle responsabilità è necessaria. Non possiamo lasciare uno o due Paesi soli con questo problema… Non possiamo accettare chi dice: Non abbiamo più posti.  Angelino Alfano, ministro degli Interni, il primo uomo di governo arrivato sull’isola, ha detto: Al Presidente della Commissione Europea Barroso ho parlato telefonandogli davanti l’hangar dove c’erano i morti. Gli ho detto che l’Italia farà sentire forte la sua voce perché l’Europa deve rendersi conto che questo non è un problema italiano perché chi vuole varcare questa frontiera non lo fa per venire a Lampedusa, ma per attraversare l’Italia e andare in un altro Paese d’Europa.

Il ministro dell’Interno ha annunciato oggi che intende candidare l’isola di Lampedusa al Premio Nobel per la pace.

Italy Migrant DeathsGiornata di lutto nazionale

All’opera ci sono 300 soccorritori, ma i primi ad aver dato aiuto ai naufraghi nella notte di ieri sono stati privati cittadini e pescatori di Lampedusa che, trovandosi in barca nelle vicinanze, hanno salvato oltre 150 persone, dovendo spesso scegliere chi issare a bordo per primo, quindi quali vite salvare.

Enrico Letta, sollecitato dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini a recarsi sull’isola a contare assieme a lei i morti, in un messaggio ha ringraziato i soccorritori facendo sapere che si recherà sul posto quanto prima. Colpisce che davanti a questa immane tragedia a Lampedusa il governo abbia inviato un ministro e non il presidente del Consiglio. E sì che di fronte all’Europa alla quale l’Italia chiede con forza un intervento, la sua presenza immediata sarebbe stato un segnale forte. Forse la politica ha sempre il sopravvento, forse non è stata superata la soglia minima di vittime perché il premier italiano si precipiti a dare un segno di presenza dello Stato. Eppure oggi è stata proclamata giornata di lutto nazionale. Sono morti i padri e le madri di cittadini europei che non nasceranno mai.

Spreading_homo_sapiensMemoria corta

Le polemiche politiche sull’accoglienza dei profughi da guerre e povertà non si placano mai in quanti hanno la memoria corta e non conoscono la storia: non solo quella italiana fatta di emigrazioni epocali, ma quella dell’intera umanità che fin dagli albori non ha fatto che migrare. Se noi siamo italiani e non africani è solo perché 2 milioni d’anni fa l’uomo (ancora prima di essere Homo Sapiens) lasciò l’Africa in cerca di cibo e climi migliori. Molto tempo dopo l’evoluto Homo Sapiens, sempre africano, lasciò quel continente andando a colonizzare il mondo intero, mescolandosi con i predecessori che costituivano con lui le sole tre razze umane che hanno mai popolato il pianeta terra: Neanderthaliani e Denisovan, con cui il Sapiens unì i propri geni 80.000 anni fa. L’esodo, come evento obbligato da cause di forza maggiore, quindi fa parte del Dna di noi tutti. C’è un esempio lampante di questo, di là dall’Atlantico: gli Stati Uniti d’America. Non c’è modo di evitare l’andamento naturale dell’umanità, come non c’è modo di evitare che un popolo fugga da una guerra: tranne che evitando l’insorgere delle guerre.

2 risposte a “Lampedusa, fine della speranza

  1. Una nuova normativa europea su tutta la questione è ormai ineludibile. Spero che si sbrighino. Comunque anche la famosa legge Bossi/Fini è da cambiare.
    La giornata di lutto nazionale è sacrosanta e Letta DOVEVA scendere a Lampedusa. Ma no, è rimasto a Roma a curare gli interessi di “famiglia”… Voglio proprio vedere come va a finire, oggi, in Giunta, per Berlusconi…

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