Scontro Andromeda- Via Lattea


Milky_Way_GalaxyTra 3 miliardi di anni la Via Lattea

diventerà Milkomeda

Tre miliardi di anni, milione più milione meno, e il nostro sistema solare andrà in pezzi o sarà spazzato fuori dalla nostra galassia. E’ una teoria, ma per molti studiosi è quasi una certezza. E questo perché la galassia di Andromeda (nella foto piccola) [immagini.4ever.eu] andromeda, galassia 159386che è la più vicina alla nostra (dista “solo” 2,54 milioni di anni luce dalla Via Lattea) ed è anche la più grande tra quelle più vicine, sta viaggiando a qualcosa come 125 km al secondo (ma forse anche di più) per venirci addosso. Se questo avverrà, le due galassie si fonderanno tra loro divenendo una sola di forma ellittica: gli scienziati hanno già dato un nome a questo nuovo corpo, Milkomeda. Certo il pericolo non è “immediato”, ma l’Ente Spaziale Europeo (ESA) il 20 novembre 2013 manderà in orbita il satellite Gaia col compito anche di misurare la velocità di avvicinamento di Andromeda (che è una galassia leggermente più piccola della nostra). Nei suoi 5 anni di missione Gaia farà naturalmente anche qualcosa di più “urgente”, come la catalogazione di un miliardo di stelle (le più brillanti) calcolando anche per ciascuna la distanza da noi, per creare una mappa tridimensionale della parte di galassia che ci è più vicina.

Intanto sappiamo che nella Via Lattea (galassia e Via Lattea sono nomi attribuiti dagli antichi greci col significato di latte) nella sola zona abitabile esistono milioni di stelle e quindi altrettanti sistemi solari. Per essere abitabile, una porzione di galassia non dev’essere né troppo vicina al nucleo né troppo lontana; anche perché il nucleo pare proprio costituito da un enorme buco nero supermassiccio, chiamato Sgr.A, abbreviativo di Sagittarius a-star.

f1Buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea

L’ipotesi che il cuore della Via Lattea (che con una trentina di altre galassie vicine appartiene al superammasso della Vergine) sia un buco nero distante da noi 26.000 anni luce (migliaia di miliardi di km) è suffragata dal fatto che risulta essere una forte sorgente di onde radio e che spesso al centro delle galassie c’è un buco nero. Il nostro buco nero ha un diametro di 44 milioni di km (quello del Sole non supera il milione 391.000) ed ha una massa di 4 milioni di volte più grande di quella della nostra stella. Sapendo che il Sole pesa 2 quintilioni di kg… Si è recentemente visto, dal telescopio W. M. Keck Observatory sulle isole Hawaii, che attorno a quel buco nero supermassiccio sta orbitando alla velocità di 10.600 km al secondo la stella SO-102, che compie il giro completo in 11,2 anni, a differenza delle altre stelle che transitano in 60 anni (tranne la SO-2 che passa in 16 anni): SO-102 è il corpo più grande visto finora in prossimità del centro della Via Lattea. Proprio grazie a questa scoperta si tenterà di provare la teoria della relatività di Einstein, sostiene l’astrofisica Andrea Ghez dell’Università della California. Solo che per verificarlo bisogna osservare almeno un giro completo della stella, quindi devono passare 11 anni: solo così si capirà se aveva ragione il fisico tedesco e  in prossimità del buco nero si produce effettivamente la distorsione spazio- tempo.

sgra2Il centro della nostra galassia (proprio come tutti i buchi neri) emette forti radiazioni Hawking (onde termiche), ma noi guardandolo non vediamo nulla: sappiamo che c’è solo perché distinguiamo l’energia radio e l’infrarossa emanata dalle polveri riscaldate e dai gas che vi cadono dentro.

Nel 2012 gli scienziati hanno rilevato una piccolissima nube di gas (grande tre volte la massa terrestre) in avvicinamento al buco nero, quindi nell’arco dei prossimi 10 anni i telescopi osserveranno la scomparsa di questa nube chiamata G2 con relativa esplosione ed emissione di raggi X. Chissà, forse era l’atmosfera di una piccola stella troppo vicina al buco nero, tanto da farsi risucchiare nel suo vortice.

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