Silvio & Matteo


renzi-berlusconi-640Profonda Sintonia. Strano, ma Vero.

Tra Renzi e Berlusconi c’è profonda sintonia . L’ha detto lo stesso segretario del Partito Democratico dopo aver incontrato il cavaliere (manterrà ancora Berlusconi quel titolo onorifico o gli verrà ritirato per indegnità dopo che il 1° agosto 2013 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la sua condanna a 4 anni per frode fiscale?). E Beppe Grillo non ha certo torto quando scrive sul suo blog La Profonda Sintonia con un pregiudicato al quale vengono affidate le sorti del Paese attraverso una nuova legge elettorale è un’allucinazione. Non può succedere che chi è stato scaraventato fuori dalla finestra del Senato per frode fiscale dal M5S con i voti del PD sia chiamato a fare le leggi dal PD. Chiunque sano di mente non ci può credere.

Ma invece è proprio così. Quel Matteo Renzi che, da sindaco di Firenze, aveva stupito chi nella sinistra del PD non aveva digerito la sua strana visita il 6 dicembre 2010 ad Arcore nella villa del premier più criticato d’Italia (il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni , si osannava lo stesso cavaliere che tanto ammirava quel giovane del PD), ora Berlusconi l’ha invitato a casa sua (la sede del Partito Democratico) per accordarsi su come fare la nuova legge elettorale. Non ha chiamato l’incensurato Angelino Alfano che pure è di destra, ma Berlusconi. I dietrologi diranno che la sua mossa, ora che ha incassato il Mi piace di Berlusconi , aggira da destra la destra del PD ossia il premier Letta, accompagnandolo con decisione alla porta e rammentandogli che le decisioni del capo del governo sono ora sempre più condizionate alla volontà del duopolio R – B. Non ci sarebbe niente da dire se il PD non fosse (per la sua storia) un partito di sinistra, ma avesse il coraggio di chiamarsi DC ; se non si fosse battuto spesso (non sempre e non su tanti nodi fondamentali) contro Berlusconi ; se Berlusconi fosse un integerrimo incensurato cittadino.

La speranza è che gli elettori, così sconcertati dalla politica italiana che davvero si mostra sempre più come un tritacarne che ci regala polpette avvelenate, smettano di non votare e smettano anche di dire Tanto sono tutti uguali. Non credo che proprio tutti tutti siano uguali. Certo, bisogna pur fidarsi di qualcuno. Come tutti sanno, dopo la notte si aprono le finestre per cambiare aria: il ricambio è un ottimo sistema per arieggiare le camere, anche quelle con la C maiuscola.

2 risposte a “Silvio & Matteo

    • gli accordi per cambiare la legge elettorale presi da chi è stato estromesso dal parlamento con sentenza definitiva e chi non è mai entrato a palazzo Ghigi per volontà elettorale mi fanno pensare che sarà forse una legge che sotto sotto permetterà agli esclusi per qualsiasi motivo nelle legislature precedenti di ripresentarsi e ai non eletti di andare al governo…. d’altra parte non possiamo stupircene, la Sinistra pura e rigorosa (almeno nelle dichiarazioni) è finita da un po’ ora c’è una sinistra più manageriale che guarda maggiormente ai numeri che a valori o princìpi e Berlusconi, che piaccia o no, i numeri li muove e quindi l’accordo, in questo contesto, ci sta.

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