Cleopatra, potere e amore


cleopatra-vaticaniLe due famiglie di Cleopatra

sangue, amore e potere

Non era particolarmente bella, ma sapeva sedurre con la conversazione che, secondo lo storico Plutarco, aveva un fascino irresistibile, come pure il suo carattere. Dolce era il suono della sua voce che si esprimeva in tante lingue. Pochissimi erano i barbari con i quali trattava mediante un interprete; alla maggior parte dava da sé le risposte, come a Etiopi, Trogloditi, Ebrei, Arabi, Siri, Medi, Parti. Dicono anche che conoscesse la lingua di molti altri popoli, mentre i re precedenti non si erano sottoposti nemmeno ad apprendere l’egiziano e alcuni avevano dimenticato anche il dialetto macedone.

Si può intuire che fosse una donna sensuale, dolce e mediterranea. Il soggetto è Cleopatra ( Cleopatra VII, in greco significava la gloria del padre ) : sembra quasi una leggenda, ma è stata un personaggio reale. Figlia del re egiziano Tolomeo XII Alete ( colui che suona il flauto, chiamato anche bastardo dal popolo in quanto figlio illegittimo ) e forse di una concubina africana morta pare quando la bambina aveva 3 anni, faceva parte di una famiglia in cui i legami di sangue non contavano nulla e l’unico valore vero era il potere. A dare l’esempio era stato papà: non aveva esitato a far condannare a morte la sua figlia maggiore Berenice IV ( di 10 anni più grande di Cleopatra ) dopo che questa, in combutta con la madre- zia Cleopatra V Trifena ( sorella di Tolomeo XII ), ne aveva preso il posto mentre lui si trovava in missione a Roma, ospite di Pompeo nella sua villa sui Colli Albani. Ripreso il potere e non fidandosi più delle donne di corte, Tolomeo XII decise di avere altri figli, ma con le sue concubine; così dopo Berenice e Cleopatra VI Trifena, morta avvelenata dopo essere stata portata sul trono dal popolo, nel 69 a.C. nacque Cleopatra VII, nel 68 a.C. la sorella Arsinoe IV e poi i fratelli Tolomeo XIII nel 62 a.C. e Tolomeo XIV nel 59 a.C.. Quando il re nell’estate del 51 a.C. morì a 66 anni, lasciò il trono d’Egitto al figlio undicenne Tolomeo XIII e alla figlia Cleopatra VII di 18 anni in veste di co reggente. I due fratelli, secondo le usanze egizie, divennero marito e moglie. Ma due anni dopo il giovane re sobillato dal ministro Potino (suo consigliere e reggente) allontanò Cleopatra togliendole nel 49 a.C. qualsiasi potere; lei per tutta risposta scatenò una guerra civile. E qui entra in gioco Roma che tramite il generale Pompeo proteggeva l’Egitto tolemaico da cui aveva ricevuto navi e soldati per combattere Caio Giulio Cesare. Pompeo, in fuga da Cesare che stava vincendo su tutti i fronti, riparò nel 48 a.C. in Egitto, dove Tolomeo XIII e il fido Potino finsero di dargli rifugio. Il 29 settembre del 48 a.C. il generale festeggiava il suo 58° compleanno sulla galea alla fonda ad Alessandria, quando venne invitato a terra da due ufficiali romani suoi compagni d’arme che lo portarono a riva in barca e lo uccisero a colpi di pugnale e spada; il corpo nudo fu lasciato sulla spiaggia e la testa fu portata al re che aveva architettato tutto per ingraziarsi il potente Cesare. Quando il trofeo gli fu consegnato dentro una cesta assieme all’anello del condottiero, Cesare andò su tutte le furie: quello era sì il suo acerrimo nemico, ma pur sempre suo genero e per di più un patrizio romano. Plutarco racconta che, alla vista dell’anello di Pompeo, Cesare scoppiò in lacrime e al rientro a Roma fece deificare Pompeo.

 

faroalessandriaIl fascino che ammalia zio e nipote

Nel frattempo Cleopatra sperimentava l’arma della seduzione. L’amico Apollodoro ( commerciante siciliano ) l’avvolse in un tappeto che, presentato come un dono a Cesare, riuscì a entrare nella sua stanza. In breve Cleopatra si liberò presentandosi discinta e sensuale. breve-analisi-di-de-bello-gallico-di-giulio-cesare_e85a9576e329f29ca358c1a423891118Dimentico della moglie Calpurnia di 27 anni che l’aspettava a Roma, il dittatore di 52 anni si fece prendere dalla passione per la principessa ventunenne e si alleò subito con lei contro il fratello regnante. Roma dispose quindi l’allontanamento del re quattordicenne, ma Tolomeo XIII e la sorella Arsinoe IV che aveva 20 anni, decisero di combattere per cacciare i romani dall’Egitto. Nella battaglia del dicembre 48 a.C. Alessandria subì gravi danni, la celebre biblioteca che era la più grande del mondo, subì un pauroso incendio. I romani ebbero la peggio, tanto che lo stesso Giulio Cesare, per scampare alla morte, si gettò in mare dal faro. Due mesi dopo arrivarono i rinforzi romani e i due fratelli nemici di Cleopatra fuggirono. Raggiunti sul Nilo, il 27 marzo l’esercito alessandrino fu sconfitto con 25.500 morti e 12.000 prigionieri e il giovane re morì affogato e la sorella divenne schiava.

Così Cleopatra, considerata da molti sudditi una traditrice, sposò l’altro fratello undicenne, Tolomeo XIV, governando con lui in autonomia rispetto a Roma, protetta da tre legioni con compiti di polizia. Intanto la sorella Arsinoe IV fu portata da Giulio Cesare a Roma per essere umiliata nel 46 a.C. durante il trionfo delle legioni, dentro una gabbia. Il dittatore però ebbe pietà della ventiduenne zia del figlio che nel frattempo aveva avuto da Cleopatra, Cesarione, nato l’anno prima: non la fece strangolare durante il trionfo, com’era usanza, ma la esiliò in Turchia a Efeso, nel sontuoso santuario dedicato a Artemide e considerato un luogo protetto dove nessuno poteva entrare armato: in quello stesso tempio il padre di lei si era ritirato nel 57 a.C. in attesa di una risposta dai romani. Lo stesso anno, incurante della presenza a Roma della giovane moglie del dittatore, Cleopatra portò nella capitale il figlio di Cesare rimanendo ospite di Cesare per due anni in una sua tenuta di campagna. Durante l’assenza di Cleopatra, l’Egitto era retto dal fratello di lei. Ma due anni più tardi, alle idi di marzo, Giulio Cesare fu assassinato e quindi Cleopatra si sentì in pericolo. Tornò precipitosamente ad Alessandria e la stessa estate suo fratello regnante morì: si disse per malattia, ma forse assassinato proprio da lei che prontamente nominò co-reggente il figlio Cesarione di 3 anni.

M_AntoniusNel 42 a.C. uno dei triumviri di Roma, Marco Antonio, 41 anni, convocò Cleopatra in Turchia, a Tarso, per valutarne la fedeltà a Roma. Nel 40 a.C. Marco Antonio aveva sposato Fulvia, 35 anni; ma com’era successo sei anni prima al suo prozio Giulio Cesare, appena vide Cleopatra di cui conosceva il fascino, se ne innamorò al punto da seguirla ad Alessandria. Da lei ebbe subito una coppia di gemelli.

 

article-2285449-040A092B000005DC-238_306x482Per favore uccidi mia sorella

 

La regina era nuovamente riuscita ad avere Roma dalla sua parte e così convinse il suo nuovo amante dell’importanza di eliminare la sorella pretendente al trono: Marco Antonio l’assecondò, facendo assassinare Arsinoe IV dopo averla tratta fuori dal tempio sacro che la ospitava in un dorato esilio. Le sue spoglie potrebbero essere quelle rinvenute nel 1926 dentro il mausoleo nel cuore di Efeso, sotto una struttura che curiosamente ricorda il faro di Alessandria. Ne è convinta l’archeologa austriaca Hilke Thür dell’Austrian Academy of Sciences che ha condotto gli scavi negli anni Novanta, da cui sono partite le indagini forensi che hanno stabilito trattarsi di una ragazza esile tra i 15 e i 17 anni, alta poco più di un metro e mezzo. In foto la ricostruzione del viso ricavata dai resti della tomba di Efeso.

I gemelli di Cleopatra e Marco Antonio, Cleopatra Selene e Alessandro Helios, nacquero il 25 dicembre del 40 a.C.. Lo stesso anno, dopo un incontro- scontro col marito ad Atene dove l’aveva raggiunto, la moglie Fulvia morì improvvisamente. Marco Antonio sposò la cognata Ottavia Minore, vedova e incinta. Per un po’ lei lo tenne lontano da Cleopatra, poi però Marco Antonio tornò in Oriente a combattere i Parti e nel 37 a.C. ad Antiochia incontrò l’amante. Nel 35 a.C. la moglie tentò di riprenderselo portandogli soldi e truppe che gli sarebbero serviti contro gli armeni; ma Marco Antonio la fece fermare ad Atene: lei consegnò quanto portava e fece ritorno a Roma. Non si convinse a lasciare il marito fino al giugno del 32 a.C. quando lui le fece arrivare una lettera in cui chiedeva il divorzio: il che mise però in pericolo non solo quel matrimonio di convenienza, ma il rapporto tra Marco Antonio e il cognato Ottaviano che governava a Roma. Ora Marco Antonio e Cleopatra avevano i gemelli di 8 anni e Tolomeo Filadelfo, nato 4 anni prima.

Nel 31 a.C. il desiderio egiziano di primeggiare in Oriente dava fastidio a Roma, che si scontrò ad Azio con la flotta di Cleopatra e Marco Antonio. Ottaviano considerava l’ex cognato indegno e plagiato da quella donna: disse perfino pubblicamente che lei l’aveva drogato al punto che non era più capace di intendere e di volere.

moneta-antonio-e-cleopatraLa fine dei due amanti

Davanti alla flotta romana, la regina e il suo amante rientrarono rapidamente ad Alessandria; ma l’arrivo dei romani era ormai imminente. Il 1° agosto del 30 a.C. mentre ad Alessandria entrava il suo grande nemico Ottaviano, sentendosi senza scampo Marco Antonio si colpì a morte il ventre con la spada dopo aver ricevuto la notizia falsa del suicidio di lei. Cleopatra che si era rifugiata nel mausoleo dei Tolomei, si fece portare l’amato morente e, dall’alto del mausoleo, con le corde lo issò a fatica moribondo e imbrattato di sangue. Plutarco racconta che quando lo ebbe accanto si stracciò le vesti, si batté il seno con le mani bagnandosi il viso col sangue dell’uomo che chiamava signore, marito, generale. Marco Antonio volle bere del vino, poi spirò tra le braccia di lei. E lì Cleopatra si uccise più tardi facendosi mordere da un cobra. Plutarco nella Vita di Antonio scrisse che la regina sperimentava di persona sui prigionieri il veleno di vari serpenti.

Selene-Colorized-254x300La sorte dei figli di Cleopatra

A parte uno, i figli di Cleopatra se la cavarono meglio dei loro genitori. Cesarione in quanto discendente di Giulio Cesare, a 17 anni fu giustiziato da Ottaviano che lo catturò al porto di Berenice sul Mar Rosso dove la madre l’aveva fatto nascondere; i gemelli e l’altro fratello finirono invece a Roma. Assieme ai prigionieri egiziani, i tre figli di Marco Antonio furono fatti sfilare in pesanti catene d’oro prima di essere consegnati da Ottaviano alle cure di sua sorella Ottavia Minore, già moglie di Marco Antonio. Alessandro Helios e Cleopatra Selene avevano 10 anni. Pare che Alessandro Helios, più giovane di Ottavia Minore di 29 anni, inseguito ne divenne il marito. Cleopatra VIII (rappresentata sopra il titolo) venne data invece in sposa da Ottaviano (per ragioni politiche) a Giuba II re di Numibia, governando col marito l’attuale Algeria.

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