Nuove povertà


 

 2014-03-04 22.31.02

L’angolo più pulito

Ore 21, portico di un condominio nella parte più periferica di un centro storico, non importa quale. Arriva un giovane vestito bene. Trascina un carrellino porta- valigie con un ingombro non da poco. Il sole tramonta, ma il portico è ben illuminato. L’uomo indossa una camicia bianca e pantaloni al ginocchio. Ha un fare sicuro, mi fa pensare a un universitario, a un impiegato, a un divorziato, a un uomo rimasto improvvisamente senza casa, ma che non ha per questo perso la sua dignità.

Si ferma, estrae dal bagaglio una scopa e comincia a ramazzare con cura un punto preciso del pavimento; poi apre un gran foglio di cellophane e sopra vi stende una tenda cilindrica verde, di quelle auto- montanti. In un attimo, dopo aver assicurato con una catena il carrellino, sparisce all’interno con una valigia piena di vestiti. E’ il suo letto, la sua camera. Per quella notte come per tante altre dell’inverno scorso (la foto l’ho scattata in marzo): sempre lì, sotto la luce forse per paura che qualche malintenzionato si avvicini. Siamo in Italia (Italia del nord), c’è sempre qualcuno che non sopporta le situazioni irregolari, o semplicemente chi è in difficoltà e per questo diventa un bersaglio più facile su cui sfogare vigliaccamente le quotidiane frustrazioni. Poi ci sono le istituzioni che spesso non hanno pietà per chi già soffre: sgomberano chi dorme all’aperto perché rovina l’estetica, installano barriere sulle panchine per impedire di distendersi e cordoli sulle balaustre perché nessuno possa sedersi a riposare un po’, allontanano chi chiede la carità. Così le città forse diventano più belle, ma per chi ha già tutto: gli altri si arrangino! E intanto quegli altri crescono di numero: secondo l’Istat le persone che versano in stato di povertà assoluta sfiorano il 10% della popolazione italiana e sono ben 6 milioni e ventimila.

Parto a fari spenti, per non puntarglieli addosso. Spero riesca a dormire anche senza un tetto sopra la testa. L’indomani di buon’ora la tenda sparisce, come sempre, e quell’angolo resta il più pulito di tutto il portico. Ora so perché.

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