Il missile, poi le telefonate


1405632550_621319_1405666660_noticia_fotogramaAereo civile abbattuto in Ucraina

Ecco le telefonate tra i filo russi

 

Prosegue senza sosta, anzi con recrudescenza, l’attacco di Israele ai palestinesi della Striscia di Gaza; eppure c’è una notizia che dal 17 luglio è riuscita a mettersi in testa all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale: l’abbattimento del boeing 777/200 della Malaysia Airlines in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur nei cieli orientali dell’Ucraina, in pieno territorio di guerra tra ucraini e filo russi. Ad avvalorare l’ipotesi che il missile terra-aria che ha abbattuto l’aereo civile provocando 298 morti, sia stato lanciato per errore da questi ultimi, viene dalla registrazione delle telefonate che l’agenzia di sicurezza ucraina (SBU) ha immediatamente diffuso dopo averle intercettate: si sarebbero svolte tra funzionari dell’intelligence militare russa e membri di gruppi armati filo russi. Si dice che una telefonata sia partita alle 16,40 ora di Kiev (20 minuti dopo l’abbattimento) da quello che SBU definisce come ufficiale dell’intelligence militare russa e leader comandante della autoproclamata Repubblica popolare e una persona che la SBU ritiene essere un colonnello nel dipartimento di intelligence principale del quartier generale delle forze armate della Federazione russa. La fonte che riferisce i loro nomi, diffonde la seconda telefonata tra due militanti, il primo soprannominato Maggiore e il secondo Greco, avvenuta subito dopo l’ispezione del luogo dell’incidente. E al 100% un aereo passeggeri dice il primo e quando Maggiore chiede se ci sono armi, l’altro risponde Assolutamente niente: articoli civili, roba medicinali, asciugamani, carta igienica.

1405632550_621319_1405667498_sumario_normalPiù avanti un presunto comandante cosacco, parlando con un militante non identificato si chiede se l’aereo malesiano stesse trasportando spie, perché altrimenti non avrebbe avuto alcun motivo di volare in quell’area di conflitto armato. E in effetti la comunità mondiale si chiede oggi come sia stato possibile che le autorità internazionali abbiano consentito una rotta tanto pericolosa, sospesa a tutti i voli civili, colpevolmente soltanto dopo il disastro.

Questa la trascrizione completa di alcune delle telefonate citate. Primo interlocutore: Abbiamo appena abbattuto un aereo… E’ caduto oltre Yenakievo (Donetsk Oblast). Secondo interlocutore: Dove sono i piloti IB? Andate a fotografare l’aereo. Quanti minuti fa? Risposta: Circa 30 minuti. 40 minuti dopo Maggiore dice: L’hanno buttato giù quelli di Chernukhin. E’ stato colpito dal check point di Chernukhin. I cosacchi che hanno sede in Chernukhin. Greco: Sì maggiore, l’aereo è crollato in aria. Nella mia zona di Petropavlovskaya. Abbiamo trovato il primo 200 (parola in codice per morto), un civile. Greco: Beh, cosa hai lì Maggiore? In breve, è al 100% un aereo passeggeri. Greco: Ci sono molte persone? Maggiore: Santo sh…t! I pezzi sono caduti proprio sui terreni delle case. Greco: Che tipo di aeromobile era? Maggiore: Non l’ho ancora accertato… Sto solo osservando la scena dove sono caduti i primi corpi. Ci sono i resti di supporti interni, sedili e corpi. Greco: Ci sono armi? Maggiore: Assolutamente niente. Articoli civili, roba medicinali, asciugamani, carta igienica. Greco: Ci sono documenti? Maggiore: Sì, di uno studente indonesiano. Dell’Università di Thompson. Militante: Per quanto riguarda l’aereo abbattuto nella zona di Snizhne-Torez. E’ civile. Caduto vicino a Grabove. Ci sono un sacco di cadaveri di donne e bambini. I cosacchi sono là fuori, cercando. In tv dicono che è un aereo da trasporto AN-26, ma dicono che c’è scritto Malaysia Airlines sulla carlinga. Comandante: Che cosa ci faceva nel territorio dell’Ucraina? Significa che portava spie. Cazzo! Non dovrebbero volare qui. C’è una guerra in corso!

Se dovesse scomparire, ecco com’era. Memore della sparizione di un aereo malese l’8 marzo 2014, con questa frase un passeggero dell’aereo della morte ha postato questa foto sulla sua pagina Facebook prima di imbarcarsi ad Amsterdam.  202550121-8da3266b-33ab-44e2-97df-f9d861c1f845

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