Iraq. Caccia all’infedele


401Caccia all’infedele

Cosa sta succedendo in Iraq? Arrivano foto di gruppi di uomini distesi in fosse comuni, con i loro assassini che li falciano a colpi di mitra. E fa ancora più strano vedere che quelle giovani vittime indossano la maglietta dei calciatori del Milan o del Brasile.

Erbil, la terza città irachena (a nord, in territorio curdo) dove stanno cercando rifugio le popolazioni in fuga dalle milizie islamiste sunnite dell’Isis che vogliono ripristinare il Califfato islamico morto un secolo fa, è in pericolo. I caccia statunitensi da alcuni giorni stanno rallentando la marcia di veicoli corazzati e artiglierie degli insorti verso Erbil, divenuto uno dei principali obiettivi dei ribelli che già controllano ampie aree dell’Iraq.articles_image120140617140427ebOl

Dietro di loro i miliziani hanno lasciato una scia di sangue e morte. Secondo il ministro iracheno per i diritti umani hanno sepolto vive centinaia di persone ferite, tra cui donne vecchi e bambini e sequestrato 300 donne per ridurle in schiavitù. Sono 40.000 i curdi seguaci dello Yazidismo (accusati da questi islamici di eresia come adoratori, a loro dire, del demonio) in fuga in un colossale esodo: chi resta indietro e non si converte all’islamismo, viene massacrato. Dalla Siria dove questi jihadisti stanno combattendo contro l’esercito regolare di Assad, giungono immagini di persone uccise e poi crocifisse. In rete si vede l’agghiacciante video di una cinquantina di militari siriani uccisi e decapitati: le loro teste sono infisse su una recinzione in corrispondenza dei corpi. Sono immagini che fanno pensare come dovevano essere i trofei dei nemici nell’antica Roma e presso i barbari.

Risorto dopo l’abbattimento della dittatura di Saddam Hussein da parte della coalizione occidentale, il movimento jihadista che il 29 giugno 2014 ha proclamato il suo leader Abu Bakr-al Baghdadi califfo di tutti gli islamici del mondo, intende prendere il potere in Iraq e Siria dov’è ramificato; e poi a Cipro, in Giordania, Israele, Palestina, Kuwair, Libano, Turchia meridionale. Dopo essere stato vicino ad Al Qaeda, l’Isis se ne è separato nel 2005 rendendosi colpevole di numerosi crimini contro l’umanità. Il 29 giugno 2014 nella città di Mosul ha distrutto la moschea di Giona, poi ha obbligato i cristiani a lasciare la città e i propri beni. Ci sarebbe da chiedersi: chi li arma?

In un’intervista che il segretario di Stato americano ha rilasciato in questi giorni a Jeffrey Goldberg della testata web The Atlantic, Hillary Clinton parla senza mezzi termini di fallimento del piano statunitense di tenersi inizialmente fuori dalla rivolta siriana: Fallimento nell’aiuto per realizzare una forza combattente credibile fatta da persone che per prime hanno protestato contro Assad, da islamisti e laici: nel mezzo c’era di tutto, e l’inconsistenza dell’azione ha lasciato un grande vuoto, che gli jihadisti hanno ormai riempito.

Video esodo cristiani in Iraq, da Tg2000 

 

Citadel_(old_city)_of_Hewlêr_(Erbil)Erbil, la città rotonda

Erbil (o Arbil) è una delle più antiche città del mondo, ha almeno 2.400 anni. In alcuni scritti sumeri del 2.000 a.C. veniva già citata con i segni cuneiformi che significano quattro dei e si leggono arba-il. Capitale della satrapia del re persiano Ciro il Grande, Alessandro Magno vi sconfisse l’imperatore Dario III. Nell’anno 104 la città ebbe il primo vescovo e da allora per tutto il Medioevo fu importante centro cristiano della Siria. Con l’avvento dell’Islam Erbil entrò nel Califfato arabo; poi venne soggiogata dai mongoli e nel 1397 le truppe dell’emiro Tamerlano che agiva per conto dei mongoli, la distrussero disperdendo la fiorente comunità di lingua aramaica. E non è vero che ebrei, cristiani e musulmani sono tra loro nemici: lo dimostra il fatto che fino alla prima metà del Novecento qui conviveva una comunità ebraica, poi migrata in Israele, mentre vi vivono ancora circa 30.000 cristiani, oggi in pericolo.Citadelle d’Erbil

Il cuore antico della città, ricco di costruzioni ottomane, è cinto di mura come le cittadelle medievali italiane; si presenta rotondo e protetto da una verde scarpata. L’urbanistica di Erbil parte dal centro che si ripete per centri concentrici a spirale in tutta la città. E’ uno dei siti Unesco patrimonio dell’umanità.

2 risposte a “Iraq. Caccia all’infedele

  1. Caro Franco, non ho risposte certe. E’ però una realtà che il “mercato delle armi” fa ottimi affari sempre e comunque. E lo fa tanto con gli amici quanto con i nemici del Paese che le produce ed esporta. Ha fatto scuola il “caso Irangate”, quando parte dell’amministrazione americana era implicata nella vendita di armamenti all’Iran che gli Usa stavano ufficialmente boicottando. Armi vendute ufficialmente o segretamente mediante triangolazioni tra Paesi o illegalmente, arrivano ai belligeranti da chiunque ne produca di buone e ad un prezzo abbordabile. E’ un mercato che non guarda in faccia a nessuno, purtroppo. Pecunia non olet, dicevano i romani. E di pecunia, i conflitti, ne fanno girare parecchia.

  2. si ripete quello che abbiamo già visto accadere nei paesi balcanici……pulizie etniche, massacri in nome di qualche Dio e orrori simili. ma questi nuovi sterminatori non si chiedono se mai possa esistere un Dio che vuole questo? o se se lo inventino man mano questi criminali per avere un alibi? nei paesi che facevano parte della ex Jugoslavia si sapeva bene da dove venisse l’arsenale, si era disciolto un esercito potente e ben armato e aveva fornito materia prima a tutti, ma qui? invece di spiagnuccolare per le vittime o inveire contro gli assassini è meglio che si indaghi a fondo su chi fotnisce loro gli armamenti, dal momento che non hanno sciabole e schioppi, ma carri armati e missili. chi sta lucrando su questa rivolta? a chi fa comodo ora? e a chi farà comodo una volta terminata? queste sono le domande a cui un uomo della sua esperienza potrebbe provare a rispondere

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...