Stragi a Parigi e Sana’a


APTOPIX France Newspaper AttackKamikaze e commando islamici fanno strage

12 morti nella capitale francese, 40 nella capitale yemenita. Orribile risveglio di violenza oggi nell’emisfero nord, dopo i 23 morti in Iraq e il morto in Turchia a Istanbul. Tutti vittime di attentati di matrice Isis.

All’alba è stata la volta di un kamikaze che a Sana’a si è fatto esplodere su un minibus provocando una strage tra i tanti giovani che aspettavano davanti all’Accademia di polizia. Poi è toccato a Parigi dove alle 11,30 in pieno centro tre terroristi francesi al grido di Allah è grande hanno fatto irruzione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo per uccidere più vignettisti e giornalisti possibile. Sul posto, colpiti a morte a colpi di kalashikov, sono stati tra gli altri il direttore e vignettista Charb (al secolo Stephane Charbonnier, nella foto) -e i celebri vignettisti Cabu (Jean Cabut), George WolinskiTignous (Bernard Verlhac) e Philippe Honoré oltre a due poliziotti, uno dei quali è stato finito con un colpo alla testa, come si vede nelle immagini girate dalla sede del giornale. Testimoni hanno detto che i terroristi gridavano Questa è la nostra vendetta per aver infangato il profeta Maometto, Abbiamo ucciso Charlie Hebdo e Siamo di Al Qaeda, riferendosi evidentemente ad alcune vignette che avevano per argomento il terrorismo sintetizzato a volte con l’immagine di Maometto e per le quali il giornale era finito da anni nel mirino dei fondamentalisti islamici, al punto da essere quotidianamente controllato dalla polizia. Il settimanale satirico (fondato nel 1970) che ha sempre pubblicato copertine molto forti anche contro i simboli del cristianesimo, e il cui precedente direttore era stato silurato con l’accusa di antisemitismo, usciva oggi, come ogni mercoledì, col suo nuovo numero. Una delle copertine mostrava Maometto disperato per tutti gli integralismi invocati in suo nome.

Il commando è arrivato sbagliando ingresso, poi i terroristi hanno costretto chi entrava al giornale a digitare il codice per aver accesso alla sede e si sono mossi con estrema freddezza e preparazione militare, irrompendo nella sala dov’era in corso la riunione di redazione e dove hanno compiuto la strage: 10 i morti in quella stanza tra cui un agente e un invitato. Nel secondo video si vedono due di loro sparare molti colpi a un poliziotto, raggiunto sul marciapiede dove si lamentava per il dolore. Vedendoli arrivare alza un braccio gridando qualcosa: ma uno dei due urla  Morto! e gli spara alla testa, poi si allontanano senza troppa fretta dopo aver raccolto dalla strada una scarpa da ginnastica che era caduta dall’auto. Il guidatore grida al terzo complice Uè un’auto… e quello risponde da lontano. Questo è il terzo conflitto a fuoco avvenuto con tre pattuglie di agenti dopo l’uscita dal palazzo.

E’ l’attentato più grave in Francia dal 1961. Da oggi le sedi degli organi di stampa in Francia, ma anche in Italia, sono considerati obiettivi sensibili e come tali verranno protetti. Foto sul titolo de Le Figaro. Video dell’attacco girato da Martin Boudot, Agence Premiere Lignes  

 

Video del poliziotto parigino freddato dai terroristi 

Charlie Hebdo su Facebook https://www.facebook.com/pages/Charlie-Hebdo-Officiel/106626879360459?fref=ts

4 risposte a “Stragi a Parigi e Sana’a

  1. Stamattina alle 6.45 a sana’a quando l’esplosione mi ha svegliato, ( l’accademia e a circa 1,5 km da casa dove abito) ho aspettato 15 min a letto che suonasse la sveglia. Poi mi sono vestito, ho fatto colazione e sono andato al lavoro. Terribile a dirsi ma ormai quaggiu’ questa e’ la normalità’….triste.

  2. Caro Roberto, c’è da rimanere annichiliti di fronte a eventi di questo genere, ma anche di fronte all’impotenza che ci siamo, giorno dopo giorno, creata per l’ansia di essere concilianti con chiunque, di essere approvati da tutti. I controlli da e verso i Paesi dove avvengono gli addestramenti di questi criminali andranno intensificati, anzi, i controlli aeroportuali andranno intensificato ovunque e comunque. Mi fanno sorridere ora i commenti che si sono sempre fatti sui controlli americani, come se fossero esagerati e comunque “roba da americani” e che qui mai sarebbero stati necessari. Anche la libertà lasciata alle scuole di Corano peserà sulle nostre coscienze perchè è lì che si fiacca la resistenza psicologica dei più per condizionarli al sacrificio. Il mondo cambia rapidamente caro mio e adeguarvisi sarà molto duro, ma pensare che sia un episodio isolato sarebbe folle e irresponsabile. Ma qui non stiamo parlando di cellule terroristiche fantasma, questa non è IRA o Al Queda, questi hanno un luogo e un esercito, possiedono centinaia di pozzi petroliferi e hanno mezzi e armi, che si voglia o no é uno stato e come tale vatrattato, combattuto e sconfitto, come si è fatto con i nazisti.

    • Stefania mi sembra in apprensione per le conseguenze dell’attentato contro una sede di LIBERA STAMPA……MAI saranno proporzionate alla vile e gratuita violenza dell’atto. NON c’è conseguenza adeguata, mai è esistita ritorsione adeguata a una simile violenza e mai esisterà specialmente in un Paese, come la Francia veramente multi-etnico

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...