Liberazione dal nazifascismo


ad Alba prima di partire per la GreciaChi disse no all’esercito tedesco…

Nell’anniversario della liberazione dovrebbero venir ricordati anche i tantissimi soldati italiani che, pur non avendo fatto la Resistenza, sono stati comunque dei “resistenti”. Il loro rifiuto di entrare nell’esercito tedesco e in quello della Repubblica Sociale Italiana, e quindi di combattere contro altri italiani, li ha portati nei campi di concentramento. Tra essi anche Enrico Vanzini, classe 1922, catturato ad Atene dopo l’8 settembre 1943 e costretto per un anno a saldare panzer tedeschi in Germania. Dopo la fuga a seguito di un bombardamento e la cattura da parte della Gestapo, venne internato per 7 mesi nel lager di Dachau dove per 15 giorni fu costretto dalle SS a mettere nei forni crematori i cadaveri dei suoi compagni. Contò anche 320 corpi per notte e gli capitò di essere obbligato a eliminare anche quel che restava di un giovane che ancora respirava. schio-1-aprile-2015-liceo-martiniLiberato gli americani, quando al rientro in Italia suo zio lo pesò, il suo peso era di 29 kg e 300 grammi. Bastonate, fame, umiliazioni e quell’orrendo lavoro l’hanno segnato per sempre nel corpo e nello spirito. Gli ci sono voluti 60 anni per iniziare a raccontare la sua esperienza nel lager: testimonianza che ora porta nelle scuole e dove viene invitato e che ho raccolto nel libro L’ultimo sonderkommando italiano (Rizzoli). Quando gli dico che il 20 aprile scorso gruppi di giovani italiani si sono ritrovati nella sua provincia nativa di Varese per festeggiare il 116° compleano di Adolf Hitler, ovviamente inorridisce: lui che, novantaduenne, non riesce ancora a dimenticare ciò che i nazisti gli fecero quando di anni ne aveva solo 22. roberto masieroNelle foto: Enrico Vanzini a 18 e a 92 anni. La foto con i ragazzi è stata scattata al liceo Martini di Schio, l’altra è del fotografo Roberto Masiero.   www.lultimosonderkommandoitaliano.wordpress.com/

Annuncio radiofonico alla EIAR (la mamma della Rai) della fine della guerra. La voce dell’annunciatore è di Corrado Mantoni, il futuro Corrado, presentatore televisivo. 

 

3 risposte a “Liberazione dal nazifascismo

  1. Vi ringrazio. E a proposito del razzismo mi permetto di suggerire a tutti (a chi non lo è, ma soprattutto a chi prova fastidio o peggio per la gente povera di qualsiasi colore sia) la visione del film “I bambini sanno” di Walter Veltroni. Sono i bambini a parlare e a raccontare la loro vita e la nostra (nostra degli adulti, ma anche loro dei bambini) società. E’ un film istruttivo, divertente e commovente. Se ascoltassimo i bambini saremmo certo migliori. Dall’altro lato abbiamo la grande responsabilità di non rovinare i bambini con i nostri pregiudizi.

  2. Sono d’accordo e condivido il tuo articolo.Purtroppo ci sono ancora moltissimi neofascisti e neonazisti in circolazione,pieni di odio e razzismo mascherato,vedi alcuni leghisti ed altri imbevuti di antisemitismo e molta ignoranza.Sono convinto che se studiassero e leggessero di più,forse cambierebbero opinione,per non parlare dei negazionisti,veri infami e crudeli.Io nel mio piccolo ho letto parecchi libri sull’argomento,sia da una parte che dall’altra,ma però rimango fedele alla resistenza,all’antifascismo e ai patrioti della libertà(partigiani).e non supporto,questi personaggi,anche televisivi,o politici che continuano a disprezzare,la liberazione e la resistenza,con beceri discorsi,retorici e megalomani,quasi non è successo nulla,dei milioni di morti e dei nostri padri che hanno combattuto per un idea,per la libertà,e ci hanno dato la democrazia e la nostra costituzione,che è forse la migliore del mondo,peccato che oggigiorno è continuamente calpestata e derisa.Mi arrabbio solo al pensiero che vi sono ancora molti,che cavalcano ed aizzano la gente al razzismo e all’intolleranza,contro gli emigranti,rom,zingari ed emarginati.Pensassero un poco ai nostri emigranti,in america,come erano trattati,peggio dei negri,si vede che il popolo italiano ha poca memoria,speriamo bene,perchè se andiamo avanti cosi,non so cosa succederà.Saluti cordiali giorgio.

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