Tromba d’aria


713333Tornado in Riviera del Brenta

Un bombardamento. E’ come appare Mira dopo il tornado di classe EF4 (il massimo è EF5) che si è abbattuto nel pomeriggio dell’8 luglio con venti tra i 270 e i 320 km all’ora provocando un morto, 72 feriti, decine di case scoperchiate e alcune ville venete della celebre Riviera del Brenta andate distrutte.

Fenomeni di questa intensità nel Veneto non sono una novità di questi anni: già nel 1930 un tornado nel Trevigiano (di classe EF5)- il più forte verificatosi in Italia – sollevò la chiesa di Selva del Montello spazzandola via. Nel Veneziano un tornado (EF4) si rifece vivo nel 1970. Per l’area fortemente colpita il governatore del Veneto Luca Zaia ha decretato lo stato di crisi. Si parla di 40 milioni di danni per 600 case e un centinaio di aziende. Nelle prime fasi dell’allarme tutto il personale sanitario dell’ospedale Dell’Angelo di Mestre è stato richiamato dai permessi e dalle ferie. Il disastro è accaduto in piena stagione turistica, con evidenti danni economici oltre che per le famiglie e le imprese, per le aziende turistiche dell’area che rischiano di subire disdette. In questi video di  Carlotta Menegazzo che con suo padre rientrava in auto a casa, e di Subitospositv il “durante” e il “dopo”. 

 

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