Grecia in ginocchio


MP9102209581Gli “amici” del Club Europa

 

Ultimatum e umiliazione sono termini che tra amici non possono esistere, eppure è quanto va in scena tra Bruxelles, Berlino, Parigi, Roma e Atene. Ora poniamo che ci sia un gruppo di amici (diciamo 27) che vogliono giocare a golf. Per entrare nel torneo c’è una regola base: tutti devono presentarsi con le proprie mazze. Uno però non ha i soldi per comperarle e fa il furbo presentandosi con mazze taroccate che dopo i primi tiri si rompono. Gli altri, pur dichiarandosi a parole amici, gli mostrano inflessibili il regolamento che parla chiaro: niente mazze regolamentari, niente gioco. A meno che, dicono, non ti prestiamo i soldi per comperarle. I 26 infatti ci tengono a gareggiare in 27 per far vedere agli altri clubs di avere un buon numero di iscritti. Il povero golfista accetta senza rendersi conto che l’affitto prevede interessi altissimi che non sarà in grado di pagare perché nel frattempo ha perso il lavoro. Firma un contratto che, se non rispettato, lo porterà in tribunale perché il valore del prestito – in interessi – si è fatto altissimo e continua ad aumentare senza fine. Viene il giorno in cui l’affitto di quelle mazze supera il valore della sua vecchia auto e anche della sua casa di proprietà che gli “amici” gli chiedono di cedergli (non per estinguere il debito, ma come acconto) ora che lui non può più pagare le medicine e la scuola ai suoi figli. Cosa può fare? Se potesse espatriare lo farebbe, ma può un’intera nazione scappare via?

 

20140920_224425 copiaMa non eravamo tutti amici?

Mettiamoci nei panni dei cari amici che gli hanno prestato soldi con interessi altissimi. Noi singoli cittadini dotati di cuore e cervello, ci sentiamo più vicini al povero golfista o ai suoi cari “amici”? Anche noi gli abbiamo prestato soldi per le mazze e ci aspettiamo che ci restituisca gli interessi sugli interessi degli interessi… Cosa facciamo? Diamo coraggio a chi pretende di portargli via la casa, l’auto, i vestiti e perfino le riviste che tiene in bagno e di affamare i suoi figli? Oppure convinciamo i nostri compari ad abbuonare almeno parte del debito, come qualche anno prima era stato fatto proprio col più intransigente di loro? Anzi il povero golfista (quando le cose gli andavano un po’ meglio) era stato tra quelli che avevano dimezzato il debito del suo peggior creditore di oggi!

Se scegliamo di fare i ragionieri, non ci sono dubbi: tanto ci deve, tanto ci darà, a costo di portargli via anche le mutande! Se invece il nostro non è un club di avvoltoi, ma di persone per bene, allora non ci limiteremo a dare al povero golfista una pacca sulla spalla aspettando di vederlo dormire sotto un ponte, lui e famiglia. A costo di non giocare più con gli altri.

cjxp4crucaazgwt25Deutsch boykott 

Intanto dalla Grecia e da altri Paesi europei è partito l’invito agli europei che non si sentono proprio in sintonia con l’attacco tedesco al Partenone, a boicottare i prodotti Made in Germany. Un segnale per far capire a Berlino che l’Europa sarebbe fondata su altri princìpi. Si sa che l’arma più forte in mano ai popoli è la scelta dei suoi acquisti. http://www.affaritaliani.it/affari-europei/grecia-la-rivolta-dei-consumatori-boicottiamo-i-prodotti-tedeschi-375002.html

 

2 risposte a “Grecia in ginocchio

  1. La domanda che viene spontanea, al momento della richiesta di adesione a un circolo, é “potrà sostenere lo sforzo necessario a onorare la quota?” Domanda mai fatta a chi vuole entrare nella UE nella fretta di essere in tanti e poter contare qualcosa a livello internazionale o anche nel timore che altre unioni nascano e possano contrastare la UE. Così ci siamo affrettati ad allargare la UE (che già aveva soci discutibili come noi fin dall’inizio) a Grecia, Bulgaria, Lituania, Irlanda…. Paesi che sono entrati in cerca di benessere, non per concorrere a crearlo. Ovviamente molti di questi Paesi non possono sostenere il rigore che ora la Germania (dopo aver avuto i propri debiti cancellati per motivi politici) pretende. Certamente i Paesi meridionali non possono concorrere con alcuni dell’Europa continentale, ma chiunque l’avrebbe capito prima, anzichè stupirsene dopo. Ora c’é chi fa il prepotente, ma fuori luogo perché finge di non sapere che un’uscita della Grecia significherebbe dare l’addio ai capitali che le si sono prestati provocando un collasso di tutta l’Unione. Perché continuiamo ad ascoltare questi incoscienti come fossero geni? Mentono sapendo di mentire e giocano d’azzardo con i soldi di tutti gli altri. Che parlino per sé o che si tolga loro la parola.

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