Menopausa, cent’anni fa


 

20150819_200519Quel che una donna di 45 anni deve sapere

Nella corsa vertiginosa della vita non c’è da meravigliarsi se gli uomini dimenticano che le loro mogli valgono più delle speculazioni o dei titoli di rendita, e che esse non ricevono quella parte di cure e di tenerezza cui hanno diritto. Non sono le parole di una post – femminista che vede nella finanza maschilista la rovina della società: le ho trovate in casa in un libricino della Raccolta Stall (opere destinate all’educazione sessuale , curate dal pastore americano Sylvanus Stall ) stampato per l’Italia nel 1919 a Torino dalla Società Tipografico Editrice Nazionale. L’autrice, il medico americano Emma Frances Angell Drake, docente di Ostetricia all’ Homeopathic Medical School and Hospital di Denver, nel 1902 a Filadelfia a 53 anni diede alle stampe questo suo lavoro titolato Quel che la donna di 45 anni deve sapere : un volumetto di pubblica utilità per le donne che avvicinandosi alla menopausa andavano incontro a molte incognite, sciolte all’epoca soltanto dai consigli di mamme, zie, sorelle, amiche più avanti negli anni. Della stessa collana facevano parte volumi (di altri autori) dai titoli eloquenti: Quel che un ragazzo dovrebbe sapere, Quel che un marito dovrebbe sapere, Quel che un giovane dovrebbe sapere

TampaxpatentDall’assorbente lavabile ai primi Tampax 

A inizio Novecento non solo non esistevano pubblicazioni divulgative sull’argomento, ma le donne americane (tra le più evolute socialmente) avevano a disposizione pochi supporti fisici per il loro appuntamento mensile. Se, ad esempio, gli assorbenti usa e getta non erano stati ancora inventati ( una pubblicità del 1895 su un catalogo per corrispondenza a proposito dei prodotti in cotone rilavabile parlava di irreprensibile impeccabile salvietta sostenitrice ), la prima guerra mondiale con la carenza di cotone idrofilo stimolò l’industria a ideare una sostanza cellulosa che sostituisse il cotone andato a ruba per le medicazioni dei feriti.

Il merito di aver rivoluzionato il sistema di protezione intima femminile in quel giorni, è di due uomini: un chimico austriaco e un medico americano. L’invenzione dell’assorbente di cellulosa usa e getta è del giovane Ernest Mahler, chimico austriaco e amministratore della cartiera Kimberly- Clark Corporation del Wisconsin, che a 6 anni dalla laurea nel 1918 lo commercializzò (dal 1921) col nome di Kotex. Per i primi tamponi inventati dal medico osteopata americano Earle Haas e conosciuti da subito col marchio commerciale Tampax, le donne dovettero invece aspettare il 1936. Per la stratosferica cifra di 50.000 dollari nel 1933 il medico vendette il suo brevetto a Gertrude Tendrich, donna d’affari tedesca immigrata in America, la quale realizzò in casa i primi esemplari di Tampax usando una macchina da cucire e la macchina di compressione del dottor Haas; e fece un’indiscussa fortuna.

Pio_FoàConservare il patrimonio puro della razza

Lo diceva nel 1919 un medico ebreo

Nell’introduzione all’edizione italiana di Quel che la donna di 45 anni deve sapere, il prof. Pio Foà (nella foto), già volontario garibaldino, medico e ricercatore di Psichiatria a Pavia con Cesare Lombroso, poi docente universitario, scienziato e pure senatore del Regno, esprime una particolare visione della nevrastenia, che in qualche modo porta alla mente il recente film di Tanya Wexler Hysteria. Dalle sue parole apprendiamo che la nevrastenia cent’anni fa era Una grave morbosità o congenita o acquisita che per la sua crescente frequenza fu denominata la malattia del secolo, e che fu attribuita all’eccesso di lavoro e di tensione nervosa a cui obbliga la febbricitante vita moderna. E se nei primi del Novecento la vita era frenetica, chissà come sarebbe stata considerata la nostra del Duemila…

Il professor Foà proseguiva spiegando: La nevrastenia ha molto spesso la sua radice nel campo delle malattie sessuali. Le morti precoci per apoplessia; la precocità della diffusissima arteriosclerosi; gli aneurismi; la paralisi generale progressiva; la tabe, sono ormai accertate conseguenze di morbi contratti in gioventù, spesso per ignoranza o per voluta imprudenza, e trascurate, in seguito, in ragione delle non grandi sofferenze patite. Troppo spesso il vincolo coniugale è rotto fatalmente per sempre, con o senza divorzio legale, per causa di malattie sessuali. Troppo spesso la donna e la famiglia si trovano di fronte a un feroce inganno o ad una più di raro inconsapevole imprudenza, derivata dal mal uso della vita sessuale, e troppo spesso le innocenti creature che derivano da connubi impuri devono fatalmente scontare le colpe dei genitori.

Per sua fortuna il professor Foà, che era ebreo, non visse così a lungo da vedere di lì a poco la nascita del Fascismo e da subirne le leggi razziste; di certo è strano leggere poco più avanti queste sue parole: Il rilievo che si fa sempre più evidente della necessità di prevenire i mali che conducono alla degenerazione della razza, e che soprattutto sono sensibili nei grandi agglomeri di persone a causa di molteplici fattori tutti convergenti verso la produzione del male: l’affievolimento progressivo di una fede qualunque in nome della quale l’individuo possa sentirsi sorretto nella lotta contro l’istinto, l’affievolimento che a sua volta è il prodotto necessario e fatale di cause molteplici e durature, contro le quali non è lecito sperare che basti la predicazione o la volontà di pochi educatori, tutto ciò rendono necessario il dare ai nostri giovani la consapevolezza del male, e insieme di elevarne il carattere morale coll’innalzare tutti i valori dello spirito e coll’educarli alla fortificazione del carattere e della loro personalità fisica, il che non si può conseguire che colla istruzione onesta, chiara, sincera, e colla educazione morale che ci renda rispettosi della legge della natura e insieme gelosi di conservare il patrimonio puro della nostra razza.   

Sterilization_protestDall’anticiclone all’Eugenetica

In quegli anni si parlava molto di diversità razziali: in un mondo in cui i diritti sociali cominciavano ad affermarsi, le classi dominanti, che dalle colonie volevano continuare a trarre enormi vantaggi, presero a dipingere come inferiori (anche disumani, oltre che non cristiani) i popoli sottomessi, per convincere il popolo in gran parte analfabeta e ignorante, che lo sfruttamento era cosa sana e giusta.

Quasi sempre diamo al Nazismo la responsabilità dell’invenzione delle strategie per eliminare fisicamente gli individui malati in modo che non possano riprodursi, per migliorare quella che al tempo era chiamata la razza . Chi pose le basi dell’Eugenetica – selezione dei caratteri umani e rimozione di quelli negativi – fu invece il cugino di Darwin, l’antropologo- climatologo – esploratore inglese Francis Galton (1822- 1911), l’uomo di cui ogni giorno in tv si nomina un termine da lui coniato – anticiclone.  Ma chi attuò le prime sterilizzazioni di soggetti malati furono gli americani. Molto prima che nel 1917 il genetista tedesco Fritz Lenz (in seguito teorico razzista del nazismo) invocasse dallo Stato il compito di servire la razza per evitarne l’estinzione, la Fondazione Rockefeller e la Massoneria americana sposarono queste tesi, tanto che per ottant’anni, dal 1899 al 1979, tutti governi degli Stati Uniti (meno quello di George Washington perché precedente) e fino a Jimmy Carter che pose fine alla pratica, approvarono ben 65.000 sterilizzazioni di individui malati che non dovevano lasciare progenie. Tra il 1928 e il 1985 la Svizzera praticò circa 1.000 sterilizzazioni, tra il 1928 e il 1972 il Canada 3.000 e la Danimarca 11.000 tra il 1929 e il 1967. La Germania ovviamente superò tutti con oltre 400.000 sterilizzazioni dal 1933 al 1941, seguita dalla Svezia (dal 1934 al 1976) con 62.888 pratiche, dalla Finlandia (dal 1935 al 1970) con 58.000 e dalla Norvegia (dal 1934 al 1977) con 40.891. Erano sempre sterilizzazioni praticate, contro la loro volontà, a persone che non avrebbero voluto sottoporvisi. Negli Stati Uniti tra fine Ottocento e il 1979 vennero sterilizzati obbligatoriamente: pazzi, deboli di mente, imbecilli, criminali incalliti, epilettici ed omosessuali. Ma l’elenco potrebbe proseguire fino ai giorni nostri per campagne di sterilizzazione realizzate in molti altri Paesi, primi su tutti Cina e India.

Se gli Usa scelsero questa opzione sperando, senza riuscirvi, di ridurre la criminalità, Scandinavia Svezia e Finlandia lo fecero per ottenere un risparmio sociale: meno nuovi nati con problemi voleva dire meno assegni di maternità da versare alle famiglie. Lo slogan dell’Eugenics American Society diceva addirittura: Alcuni nascono per essere un peso per altri.

Emma F.A. DrakeI consigli del medico di cent’anni fa

Ma quali consigli dava cent’anni fa la dottoressa Emma Frances Angell Drake (nella foto) alle donne che, come lei, avevano passato i 45? Eccone alcuni. Gli uomini trovano il tempo di stare con le mani in mano, ed in ciò sono più assennati delle donne … Le donne imparino a fare lo stesso La donna ricerchi il sonno e la solitudine se ne sento il bisogno, ma spesso riposerà meglio stando in mezzo a la sua famiglia e compiacendosi con questa delle cose d’interesse comune… Tutta la vita l’avete passata a pensare per gli altri, lasciate ora che pensino loro per voi e vi procurino ogni comodo… Ritrovate qualche vecchia amica e con lei riandate i giorni della vostra giovinezza… Se non avete i soldi per una villeggiatura, fate una lunga gita in tram due o tre volte la settimana… Se siete in città e non potete lasciare la casa, installate una tenda sul terrazzo, e dormitevi, non avendo così altro che un po’ di tela tra voi e il cielo… Lasciate la famiglia più spesso che potete; farà molto bene ai vostri di avvertire il vuoto da voi lasciato; ed è meglio che stiano una o due settimane senza di voi, piuttosto che debbano perdervi per sempre… Se vi sentite le giunture un po’ dure, fate esercizi ginnastici coi vostri figli… Mettetevi anche a leggere alcuni dei libri che non avete avuto tempo di leggere pel passato… Insegnate ai vostri figli ad aiutare in tutti i modi

feb4a89f215480cb95fb4f188b285802Da ragazze avete ballato troppo?

Ne pagherete le conseguenze

E a proposito del fisico, l’autrice diceva: Le donne che da ragazze si sono trascurate ballando, o abbandonandosi ad esercizi violenti a l’epoca delle mestruazioni: anche se non vi saranno state allora conseguenze disastrose, è probabile che a l’epoca della menopausa esse dovranno pagare il debito a la natura maltrattata, in proporzione alla loro negligenza… Ci sono anche le ragazze che, noncuranti dei rigori invernali, hanno indossato vesti vaporose e scollate in omaggio a la moda; e allora che meraviglia se più tardi l’effetto quasi volontariamente ricercato, cioè la rovina della salute, sopravviene?

Nel trattatello la dottoressa citava anche le droghe (morfina e oppio) molto diffuse nelle città americane per l’alta tensione in cui si muove la società moderna, e l’incapacità individuale di sopportare tale pressione col regime semplice e corroborante dei nostri antenati.

Che direbbe, la dottoressa  Emma Frances Angell Drake se vivesse oggi? E che penserebbe delle sue coetanee cinquantenni che partoriscono fuori tempo massimo?

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