La vera storia di Braccio di ferro


braccio-di-ferroBraccio di ferro è esistito

… e morì in Puglia

Braccio di ferro? E’ esistito veramente. Certo non aveva le braccia tatuate con due ancore, pronte a gonfiarsi prodigiosamente quando mangiava spinaci (come il personaggio creato nel 1928 dal fumettista dell’Illinois Elzie Crisler Segar) ma evidentemente era robusto. E non era americano, ma francese. Si chiamava Guglielmo d’Altavilla, era nato nel 1010 in un villaggio della penisola di Cotentin in Normandia ed era figlio di Tancredi d’Altavilla (capostipite del casato) che da due mogli ebbe 17 figli tra cui il celebre Roberto il Guiscardo.

In quanto nobile cavaliere Guglielmo scese in Italia al seguito dell’occupazione normanna. Quando nel 1038 i Bizantini decisero di marciare sulla Sicilia per scacciarvi i Saraceni, l’alleato longobardo Guaimario IV principe di Salerno, inviò a dar manforte ai Bizantini alcune guarnigioni: truppe longobarde al comando di Arduino e soldati normanni guidati da Guglielmo d’Altavilla. Fu in quell’occasione che Guglielmo meritò l’appellativo di braccio di ferro: in un assalto durante l’assedio di Siracusa, uccise infatti con una sola mano l’emiro della città.

Quella fu una guerra tutta straniera combattuta in terra italiana. Saraceni (arabi) contro Bizantini guidati dal generale macedone Giorgio Maniace che avevano in prima fila i Vareghi (guardia reale bizantina costituita da mercenari anglosassoni), poi Normanni (francesi) capitanati da Guglielmo d’Altavilla e Longobardi (tedeschi) ai comandi di Arduino (nato forse a Milano). Un curioso episodio racconta che la spedizione punitiva bizantino-normanno- longobarda finì per colpa di un dispetto: le truppe erano solite spogliare le città occupate e capitò che Arduino in una di quelle occasioni si fosse impossessato di un bel cavallo bianco arabo che però piaceva tanto anche a Maniace. Il generale macedone fece allora denudare e frustare davanti a tutti il generale che combatteva per lui. L’umiliazione subita comportò per Arduino e per le sue truppe, ma anche per le alleate normanne, l’immediato abbandono della missione.

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Poco dopo, a 32 anni, Guglielmo detto braccio di ferro, come vassallo dei Longobardi fu proclamato da Guaimario IV primo conte di Matera e nel 1043 primo conte della Contea di Puglia. Nel frattempo il principe longobardo si era messo in netto contrasto con i Bizantini destinati di lì a pochi anni ad abbandonare definitivamente l’Italia. Nel 1044 Guglielmo e Guaimario avviarono la conquista della Calabria dove costruirono la grande fortezza di Squillace. venosaBraccio di ferro morì in Puglia nel 1046 senza che i suoi titoli fossero mai riconosciuti dal Sacro Romano Impero. I suoi resti, come quelli dei fratelli, furono sepolti in un unico sepolcro a Venosa nell’Abbazia della Santissima Trinità (nella foto).

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