Violenze sui minori


IMG_8539A 8 anni uccisa dall’impeto

del marito quarantenne

E’ di questi giorni la notizia che Rawan, una bambina di soli 8 anni, è morta in una stanza d’albergo dello Yemen per le lacerazioni riportate durante il primo rapporto sessuale con suo marito, un uomo di 40 anni a cui il patrigno l’aveva venduta per 2.000 euro. Per noi che da poco più di mille anni abbiamo smesso di considerare normale che un uomo possa essere proprietario (possedendola anche fisicamente) di una bambina o di un bambino, tutto ciò è semplicemente aberrante; ma per una parte della cultura di alcuni Paesi del terzo mondo queste abitudini sono ancora giustificate dalla tradizione locale e in alcuni casi dalla stessa legge. Nella provincia yemenita di Hardh (dove viveva la piccola Rawan) è infatti permesso a un uomo sposare una ragazza di meno di 17 anni: prima del Duemila la legge aveva alzato di due anni – da 15 a 17- il limite di matrimonio consentito.

Le abitudini consolidate da millenni, in società arretrate culturalmente e socialmente, sembrano più forti della stessa umanità e della logica. D’altra parte anche alle nostre latitudini “civili” esistono uomini capaci di violentare bambine e bambini di pochi anni!

Spose italiane minorenni

Anche in Italia le minorenni si sposano, ma solo per gravi motivi e comunque mai prima dei 16 anni dal momento che la legge ufficializza le unioni solo tra maggiorenni. Quindi i numeri sono decisamente molto bassi. A proposito delle sedicenni il censimento Istat 2011 rileva che una ragazza aveva sposato un ventenne e poi un’altra un ragazzo di 23, una un ventiquattrenne ed una uno di 25; una sedicenne ha sposato un uomo di 34 anni e due sedicenni altrettanti di 36. Più matrimoni a 17 anni, 22 in totale in tutta Italia, di cui uno con un trentaseienne.

SIMULACION DE ABUSO SEXUAL VIOLACION A MENORES

Abusate il 10% delle italiane

Riguardo invece alle violenze sessuali su minori, i dati delle segnalazioni fatte tra il 2008 e il 2013 a Telefono Azzurro (numero gratuito 114 per l’emergenza infanzia) indicano una media di 125 all’anno che colpiscono nel 68,1% dei casi le bambine. I maggiori responsabili di tali abusi sono gli uomini, anche se esiste un 12% di casi in cui la violenza sessuale viene attribuita a donne. Nell’80% dei casi i colpevoli sono persone che i bambini conoscono molto bene, spesso loro familiari. Ed è in crescita il numero di violenze sessuali compiute da bambini e adolescenti (il 14% del totale di quelle segnalate nel 2012, contro il 6,4% del 2008).

Più pesanti i dati di un’indagine Istat secondo cui, nella loro vita, il 10,6% delle donne italiane ha subito violenza sessuale e nel 65,2% dei casi la violenza è avvenuta davanti agli occhi dei loro figli. La percentuale italiana rispecchia la media mondiale a proposito della violenza alle minori: la subisce una minorenne ogni 10. Dall’ Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza arriva una percentuale che di positivo ha solo il fatto di mantenere l’Italia tra i Paesi più virtuosi: è a sfondo sessuale solo il 4% dei maltrattamenti su minori denunciati e seguiti poi dalle istituzioni sociali.

Matrimoni minori  nel mondo

Una stima dell’Onu parla di circa 39.000 minorenni che ogni giorno, in tutto il mondo, vengono fatte sposare dagli adulti. Il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione in un rapporto del 2013 sostiene che nel mondo vi sono almeno 7,3 milioni di madri adolescenti e che tra loro 2 milioni di ragazze madri non hanno ancora compiuto i 15 anni. Ed è proprio nei Paesi poveri che vive il 95% delle mamme minorenni. Ogni giorno 20.000 ragazzine danno alla luce dei figli e ogni giorno 191 di esse muoiono per complicazioni del parto o della gravidanza. Nei Paesi più sviluppati invece le nascite da adolescenti sono 1.860 al giorno e circa la metà di questi parti avviene negli Stati Uniti. Non sempre queste gravidanze vengono portate a termine: nel mondo ogni anno gli aborti a rischio praticati su ragazze tra i 15 e i 19 anni sono 3 milioni e 200.000.

I rischi delle gravidanze precoci

Come sostiene Giulia Vallese, rappresentante UNFPA in Nepal, Ogni gravidanza adolescenziale comporta rischi fisici (fistola ostetrica), psicologici e sociali: le mamme- bambine smettono di andare a scuola e diventano quindi sempre meno capaci di gestire la loro vita futura. Oltretutto la scolarizzazione rappresenta il miglior deterrente alle gravidanze precoci.

La fistola ostetrica che colpisce ogni anno due milioni di giovani donne proprio per la loro età, è una lacerazione che mette in contatto la vagina con la vescica e/o il retto provocando incontinenza urinaria o fecale, che se non curata rende impossibile la vita delle giovani donne.

VIOLENCIA-1Il reato sessuale in Italia

Il Codice penale italiano regola il reato di violenza sessuale all’articolo 609 bis (e seguenti), stabilendo una pena che va da 6 a 12 anni di carcere per il violentatore di minore di 14 anni e vale anche per il violentatore di un minore di 16 anni qualora l’aggressore ne sia il genitore (anche adottivo) o il tutore. La pena diventa più grave (da 7 a 14 anni di prigione) se il reato è ai danni di bambini che hanno meno di 10 anni.

La bambina che si è ribellata

Nada Al-Ahdal è una ragazzina yemenita di 14 anni. Nel video postato in rete nel 2013, che ho tradotto in italiano, denuncia il motivo della sua fuga, la voglia di sottrarsi al matrimonio che i suoi genitori avevano previsto per lei quando, all’epoca del video, aveva solo 11 anni.

Buongiorno. La misericordia di Dio e le benedizioni di Allah siano su di voi. Mi piacerebbe ringraziare Al-Mukhtar Sharafi e Amal, mi piacerebbe ringraziare tutti i giornalisti e anche voi. Certo sono scappata dalla mia famiglia. Non posso vivere con loro. E’ sufficiente! Voglio andare a vivere con mio zio. Che succede con l’innocenza della mia infanzia? Cos’hanno fatto di male i bambini? Perché li fanno sposare in questa maniera? Per risolvere il mio problema io mi sono arrangiata, ma senza dubbio diversi bambini innocenti non possono risolvere i loro. E potranno morire, suicidarsi o fare quello che gli verrà in mente. Sono soltanto bambini, che ne sanno loro? Non hanno il tempo per studiare, né per fare altro. Non è colpa nostra, non sono l’unica. Può accadere a chiunque altro. Ci sono molti casi come questo. Alcuni bambini hanno deciso di annegarsi in mare, ora sono morti. E questo non è normale per i bambini innocenti. Certamente sono scappata con mio zio, ma lui non stava in casa. E’ così che ho chiamato Abdullah Al-Jabbar perché venisse da me. E lui mi mandò una donna perché viaggiassi con lei a Al-Hudaydah. Poi arrivò mio zio. Ho denunciato mia madre alla polizia. Raccontai che ho 11 anni e che lei vuole farmi sposare. Senza educazione io non potevo vivere. Non avete nessuna compassione? Che tipo di educazione vi serve? Starei meglio morta. Preferisco morire. Preferisco vivere con mio zio che con questa gente. Hanno minacciato di ammazzarmi se fossi andata via con mio zio. Che tipo di persone minacciano i loro figli in questa maniera? Saresti felice di farmi sposare contro la mia volontà? Avanti! Fammi sposare! Mi ucciderò, come se non fosse nulla. Non voglio tornare a vivere con loro. Non lo farò.

Hanno ucciso i nostri sogni, hanno ucciso tutto dentro di noi. Questa non è educazione. Questo è criminale, semplicemente criminale.

Mia zia materna aveva 14 anni di età. Durò un anno col suo sposo. Poi si cosparse di benzina e si diede fuoco da sola. Morì. Il marito la incatenava e si ubriacava. Saresti contento di farmi sposare? Mamma, famiglia, credetemi quando dico: Con voi ho chiuso. Avete distrutto i miei sogni.

 

3 risposte a “Violenze sui minori

  1. Quando sono negli Stati Uniti (South Carolina per la precisione) con la mia famiglia ogni tanto sento di raccolte firme per questo o quello, ma non come qui che poi si rivelano poi inutili. Là si raccolgono e si consegnano a un candidato o a un Congressperson e questi sa che é la richiesta di un gruppo e che se delude o disattende tale gruppo dovrà contare su quel numero di voti in meno. Perché ti dico questo? perché la legge sui minori noi dovremmo e potremmo cambiarla, se il nostro sistema lo permettesse. Se il Cittadino non può intervenire sul sistema legislativo decade il concetto stesso di democrazia. Noi da anni, forse dalla fondazione stessa della Repubblica, siamo stati esclusi da ogni decisione. Viviamo in un sistema di dittatura strisciante in cui il Cittadino anzichè sovrano é suddito e la chiamiamo ingenuamente democrazia solo perchè ogni tanto (sempre più raramente) ci convocano in tornate elettorali dove però scegliamo fra candidati che altri hanno scelto per noi e quindi non di scelta si tratta ma di avvallo di scelte altrui. E non me la chiami dittatura questa? E non sbandieriamo il referendum che così fatto é costosissimo e micranioso da indire e che lo si vinca o perda cambia di poco, tanto se ne vogliono tenerne conto (come per il divorzio) ne tengono conto, e in caso contrario ne annullano i risultati con un DL o altro come accadde per il finanziamento pubblico ai partiti o altro

  2. Caro Franco, ti do ragione. I riti iniziatici della nostra società cosiddetta civile, che tu ricordi, annebbiano il cervello delle più giovani – complici le mamme – e purtroppo creano nei ragazzi la dipendenza dai consumi, che tanto piace al sistema. Non vedo purtroppo alternative, se non quella di trasferirsi in terre lontane, ma molto lontane. Perché anche il buon insegnamento dei princìpi e dei valori, finisce per scontrarsi quasi sempre con le lusinghe dei palcoscenici televisivi, delle merendine di plastica e dei giochi di guerra. Se siamo ciò che mangiamo, dobbiamo essere consapevoli della spazzatura, anche mediatica, di cui si nutriamo quotidianamente.

  3. Caro Roberto, sai che con i tuoi articoli spesso m’inviti a nozze. Gli episodi che descrivi sono aberranti, ma altri che da noi vengono considerati parte della nostra “cultura” non lo sono meno.
    In età minore noi non le facciamo sposare, ma le mandiamo a Miss Italia o negli altri concorsi di modelle e modelli gettandoli/le di fatto in quel mercato della carne che é il cosidetto “mondo dello spettacolo” che di spettacolare ha ahimé assai poco. Un mondo ti traffichini e trafficoni che non esitano a barattare le proprie “protette” e “protetti” con chiunque per contratti anche economicamente insignificanti (non che un contratto significante giustificherebbe). Altro “mercatino” è la pubblicità con minori e bambini che sfugge alla Legge sul cinema che vuole che i proventi del minore vengano gestiti sì dai genitori, ma sotto il controllo del Tribunale dei Minori. Mentre invece tutti i bambini che vedi apparire in TV, nella pubblicità e nelle sfilate sono gestiti direttamente dai genitori che impongono loto turni di lavoro che sarebbero aberranti per un adulto, scuola assente (ma giustificata), immissione in un ambiente in cui gira gente di ogni specie ma anche tanti soldi. Genitori che rinunciano all’educazione e all’infanzia stessa dei propri figli in cambio di somme spesso alte o alle volte della sola speranza di “svoltare la situazione” sulle spalle dei figli.
    Questo é come venderli, anzi, peggio

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