Dallo sgambetto alla nuova vita


 

13086991_1872835292943750_8643750144464356691_oLo sgambetto che salva una vita

Non tutto il male viene per nuocere. E’ stato così per Osama Abdul Mohsen, l’uomo che l’8 settembre 2015 venne sgambettato da una videomaker ungherese mentre, col figlioletto in braccio, stava correndo in cerca di asilo politico assieme a tanti altri profughi siriani, su un campo d’Ungheria a Roszke. Quelle immagini fecero il giro del mondo commuovendo molti perché si trattava di un padre non più giovane che cercava di mettere in salvo il suo piccolo fuggendo dalla guerra e dalla persecuzione e dalle torture inflittegli dal regime di un dittatore. Una gamba alzata volontariamente da una donna e finirono entrambi a terra.

villaverdeMa che fine ha fatto quell’uomo? Grazie all’indignazione del mondo (la rete anche in questo caso ha fatto moltissimo) quelle immagini sono arrivate in Spagna dove Angel Galan presidente della Scuola allenatori di calcio nazionale Cenafe , ha offerto un lavoro a quel siriano che nel suo Paese era stato allenatore della Al-Fotuwa , squadra di serie A vincitrice di due campionati (1990 e 1991). Così Osama Abdul Mohsen assieme ai figli Zaid di 7 anni e Mohammed di 18, hanno potuto trasferirsi a Getafe, a 10 km da Madrid dove Osama è stato assunto come responsabile delle relazioni internazionali del Cenafe e poi ha allenato la squadra Villaverde Boetticher (nella foto) in alcune amichevoli, dichiarando un’immensa gratitudine per chi gli ha dato solidarietà e augurandosi di rivedere presto la moglie e gli altri due figli bloccati in Turchia. In un’intervista Osama ha riassunto la sua storia con una frase del Corano: Dio sta con chi è paziente.

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L’artefice dell’insperata fortuna del profugo siriano, la videomaker Petra Laszlo, venne immediatamente licenziata dall’emittente N1Tv e a nulla valsero le sue scuse pubbliche; anche perché le immagini girate da un reporter tedesco e che il mondo ha visto, parlavano chiaro. Ieri

Oggi

 

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