Brexit vince


referendum-gran-bretagna-brexit-chi-vince-proiezioni-exit-poll-affluenza-aggiornamenti-in-tempo-reale-direttaBye bye London

Con circa un milione di voti di vantaggio, al referendum gli inglesi il 23 giugno 2016 hanno scelto la Brexit , ossia l’uscita dall’Unione Europea, aprendo di fatto una breccia nella granitica UE che da 28 diventerà a 27. Per tutta la giornata di ieri le previsioni basate sui sondaggi avevano fatto credere che il risultato sarebbe stato esattamente l’opposto (48 a 52 a favore del rimanere); tanto che avevano cantato vittoria i fautori del Restare in Ue o Remain .

Nonostante il maltempo il 72% degli inglesi è andato alle urne votando per il 52% a favore dell’uscita dall’Unione Europea. Il risultato ha fatto piombare la sterlina ai minimi storici (del 1985) creando panico nei mercati mondiali dopo la sensibile ripresa registrata nella giornata elettorale. Un’ulteriore dimostrazione di quanto poco (o molto a seconda dei punti di vista) valgano i sondaggi che, di fatto, spostano enormi quantità di capitali come accaduto il 23 giugno. Va anche detto che il no all’Europa è stato pronunciato soprattutto dalla popolazione, dato che finanza ed economia si sono sempre pronunciate a favore dell’unità e della globalizzazione.

L’uscita della Gran Bretagna dalla compagine europea non si sa ora quali terremoti provocherà e staremo a vedere se quel Paese, già profondamente autonomo rispetto agli altri partners europei e fuori dall’euro, subirà contraccolpi negativi o positivi da questo cambio di rotta. Di fatto Londra è sempre stata più attratta dagli Stati Uniti che dal continente europeo. E la prima reazione si è vista all’apertura della Borsa di Tokyo crollata di quasi 8 punti, anche se non si deve questo calo esclusivamente al referendum. Al contrario l’oro cresce di valore.

A parte la Groenlandia dopo il referendum del 1982, non era mai accaduto prima che un Paese europeo divorziasse dall’Unione.

C’è da dire ora che, se la Gran Bretagna – Paese a cui la UE aveva accordato leggi speciali molto favorevoli – ha voluto lasciare l’Unione, questo risultato apre certo la strada ad altri che tenteranno l’uscita e la ripresa della massima autonomia dal consesso europeo, vissuto da larghi strati della popolazione come eccessivamente invasivo. Un anno fa era la Grecia a minacciare l’uscita dall’Unione Europea, ora la Gran Bretagna l’ha fatto per davvero. E la ratifica avverrà entro pochi giorni al Consiglio Europeo.

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