Valori e feticci


 

building-blocks-einstein-albert-1879-1955-Le costruzioni di Einstein

Anche nella nostra società frettolosa e disattenta ai valori, i simboli (positivi, negativi o insignificanti che siano), hanno ancora un… valore: E il valore, purtroppo, tendiamo ad attribuirlo quasi esclusivamente sulla base delle quotazioni, della Borsa o di un’asta. Così può capitare che oggetti appartenuti a personaggi famosi si ritrovino improvvisamente alla portata di molti (comunque di pochi) che desiderano poter sfoggiare in casa propria o in un museo quello che i suddetti protagonisti della storia mai si sarebbero sognati di far vedere a chicchessia: uno slip usato, un toast morsicato, una lettera privata, dei calzini…

Ora accade che la celebre casa d’aste Christie’s di Londra il 13 luglio 2016 presenterà tre lotti di oggetti appartenuti nientemeno che ad Albert Einstein: un giubbotto di pelle, un orologio da taschino e una scatola di mattoncini giocattolo in legno. Il primo lotto (giubbotto marrone della Levi & Strauss Co. comprato nel 1935 e finito sulla copertina di Time del 1938 addosso al premio Nobel) sarà messo all’asta con un prezzo tra 52 e 77.000 euro. L’orologio Longines d’argento che il fisico ebbe in regalo nel 1931 vale da 20 a 26.000 euro. E i mattoncini? Quel gioco prodotto nel 1880 dalla ditta Anker- Steinbaukstein , Einstein l’ottenne in regalo dai genitori quand’era bambino: i 160 pezzi delle costruzioni in legno da usare per costruire una casetta, dovevano servire per sviluppare l’intelligenza del piccolo Albert. E per questo simbolo (non di poco conto, a mio avviso) il prezzo fissato va dai 6,5 ai 10.000 euro.

 

elvis-presley-slip_1060974I boxer usati di Presley

E ora paragoniamo altri valori attribuiti ad altri oggetti – certo molto personali, ma di contenuto simbolico decisamente meno pregnante – battuti all’asta in giro per il mondo pochi anni fa.

Nel 2012 in Inghilterra una casa d’asta ha proposto per 12.600 euro un paio di boxer azzurri che Elvis Presley aveva indossato in un concerto del 1977 e che chissà come gli sono sopravvissuti – mai lavati da anima viva e quindi con un’inevitabile (eccessiva) impronta sul davanti – (invenduti). Più fortuna ha avuto, nella stessa asta, una bibbia che Elvis ricevette nel Natale 1957 e sulla quale scrisse delle annotazioni: venduta a 94.000 dollari.

Le mutande che Madonna aveva indossato nel 1987 nel film Who’s that girl sono rimaste invendute in Spagna in un’asta del 2002 a indicare che il feticismo è un fenomeno con alti e bassi; diverso quello dei nostalgici, tanto che i mutandoni in seta che il gerarca SS Hermann Göring indossava al processo di Norimberga prima di suicidarsi, proposti a Monaco il 18 giugno 2016 al prezzo “stracciato” di 500 euro, sono andati venduti a 3.000. Nella stessa asta qualcuno si è aggiudicato per 300.000 euro una giacca militare di Hitler.

epa03473515 An undated handout picture provided by Bonhams auction house on 16 November 2012 shows the trademark of US actor Charlie Chaplin's Little Tramp character, his cane with the inscription 'CCLT 36'  (Chaplin's initials and 'LT' for the Little Tramp) and his black bowler hat. The lot is expected to fetch between 31,000 to 47,000 euros at an Entertainment Memorabilia auction to be held by Bonhams in Los Angeles, California, USA on 18 November.  EPA/BONHAMS / HO  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Nel 2012 in un’asta di Los Angeles per 62.500 dollari si vendettero bombetta e bastone appartenuti a Charlie Chaplin.

E dal momento che tutto quanto fa spettacolo… e quindi soldi, nel 2013 la non più sconosciuta stagista Monica Lewinsky passata alla storia per le presidenziali fellatio, mise all’asta una serie di oggetti riconducibili ai suoi rapporti ravvicinati con Bill Clinton, l’uomo (a suo tempo) più potente del mondo ed esibiti al processo per l’impeachment: scatole di cioccolatini e fiammiferi marchiati Casa Bianca, camicie e giacche che lei aveva indossato in varie occasioni, lettere di auguri firmate Clinton e una sottoveste nera che la madre della ragazza conservò senza mai lavarla dopo uno degli incontri che la figlia ebbe col presidente degli Stati Uniti: il pacchetto intero stimato 50.000 dollari, non ha però avuto l’atteso successo…

 

scarlett-johanssonIl fazzoletto sporco di Scarlett

La rete alimenta collezionismi e feticismi, come nel caso del fazzolettino di carta che, preziosa reliquia moderna, custodisce tracce del prezioso muco dell’attrice newyorkese Scarlett Johansson: su ebay ha fruttato al fortunato possessore qualcosa come 5.300 dollari. Molto meglio è andato a chi ha avuto la fortuna o il privilegio (?!) di raccattare da un piattino abbandonato a se stesso il toast che il cantante irlandese Niall Horan (classe 1993) della boy band One Direction aveva rosicchiato prima o dopo un concerto: beh quel reperto è stato pagato 99.000 dollari. Morale: mai buttare niente!

664536-niall-horan1° Hitler 2° Horan, 3° Presley

Quindi ricapitolando questa parzialissima classifica: giacca Hitler 300.000, toast Horan 90.000 euro, Bibbia Presley 85.000 euro (valori attuali), giubbotto Einstein 77.000 euro, bombetta più bastone Charlot 59.600 euro, orologio Einstein 26.000, costruzioni Einstein 10.000 euro, fazzolettino Johansson 4.800 euro, mutandoni Göring 3.000 euro.

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