I mezzi del potere


Francesco e Donald

I simboli del potere

 

Papa Francesco ha accolto oggi a Roma, per una mezz’ora, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in visita ufficiale (con la sua famiglia, il segretario di Stato, diplomatici e servizi di sicurezza su 40 auto al seguito). Colloquio a quattr’occhi nello studio del Pontefice, con pochi sorrisi tranne al termine. Ma al di là del significato e della contenuta freddezza, mi piace considerare un aspetto marginale, ma altamente simbolico che arriva prima del passo lentissimo e cadenzato a cui i dignitari pontifici hanno obbligato il numero uno della Terra mentre procedeva negli interminabili corridoi prima di accedere al luogo dell’incontro; prima di quella brevissima attesa dietro la porta che conduceva all’anti studio papale; e prima del dialogo in cui il Papa, per sottolineare la vicinanza all’America Latina e in particolare al Messico contro cui Trump intende rafforzare la barriera che lo separa dagli Usa, ha voluto rivolgersi a lui in spagnolo. L’automobile.

Donald Trump oggi si è presentato in Vaticano con un suv blindato. Tuttavia a sua disposizione c’è la Cadillac One della General Motors, detta La Bestia. La numero uno di una flotta di dodici, è grande quanto due suv, pesa la bellezza di 8 tonnellate e presenta sportelli in acciaio pesanti quanto quelli di un Boeing 757. In fatto di sicurezza non ha eguali, al punto da essere paragonata a un carrarmato capace di resistere a colpi di bazooka, assalti dinamitardi e attacchi chimici e biologici. La carrozzeria ha placche di 20 centimetri in acciaio – titanio – alluminio – ceramica; i finestrini in vetro antisfondamento sono dotati di 5 strati di policarbonato e solo uno (quello dell’autista) può essere aperto dall’interno. I pneumatici Kevlar sono in grado di viaggiare anche se (per ipotesi) fossero forati. La dotazione interna prevede un certo numero di pistole, un lancia lacrimogeni, un sistema antincendio, telecamere a infrarossi, oltre al fatto che la scorta è in grado di neutralizzare (in un ampio raggio attorno all’auto presidenziale) qualsiasi sistema elettro- magnetico, cellulari inclusi. Costo della bestia un milione e 340.000 euro.

 

Potere temporale e potere spirituale

Questo per la sicurezza del numero uno della Casa Bianca. E per la sicurezza del numero uno della Chiesa Cattolica, colui che rappresenta un miliardo e 200 milioni di persone e che si rivolge direttamente anche all’altro miliardo e 200 milioni di protestanti? Ebbene Jorge Francesco Bergoglio, per le sue visite pastorali, usa automobili di serie, molto semplici e decisamente sotto traccia. Alla White House il 23 settembre 2015 ci è andato a bordo di una Fiat 500 L, non blindata e del costo (dichiarato nelle pubblicità ufficiali) di 15.900 euro. Un’auto che tra le sue dotazioni di serie vanta: accensione automatica fari con sensori di pioggia, alzacristalli posteriori elettrici, cerchi in lega, fendinebbia, climatizzatore automatico bi- zona, sensori di parcheggio posteriori. Per le altre caratteristiche tecniche basta andare da un qualsiasi concessionario o cercare sul sito. Insomma, una sicurezza davvero estrema e a prova di assalto terroristico.

Potere temporale contro potere spirituale. Una partita che si gioca su due piani differenti, anche se non da sempre.

 

 

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2 risposte a “I mezzi del potere

  1. Ma è proprio questo il paragone che volevo fare: il potere temporale e il potere spirituale. Il primo implica rischio della vita, il secondo anche, ma come dici giustamente tu, il rappresentante del secondo mette nel conto l’eventuale martirio come prova di empatia rispetto all’ispiratore del suo credo.

  2. Caro Roberto, ma come ti vengono questi paragoni?? uno è il capo dell’esercito probabilmente più potente del mondo e presidente di 300 milioni di cittadini che accettano che il proprio presidente abbia lo stipendio pari al presidente della regione Emilia Romagna, ma preferiscono che sia sempre blindato (gliene hanno ammazzati alcuni) mentre l’altro, visto che li metti sullo stesso piano, è a capo di un piccolo stato. Non possiamo valutare i cattolici come fossero cittadini del Papa, primo perché il Papa, come sappiamo, non ha potere temporale, poi, e non ultimo, perché l’adesione al cattolicesimo nella maggior parte dei casi è imposta dai genitori e rinunciarvi è una pratica farraginosa mentre la cittadinanza di un Paese qualsiasi è una scelta che si fa da adulti e in piena coscienza. Uno, dispone di mezzi e li spende anche per la propria difesa e integrità, l’altro dispone di (pare) migliaia di miliardi di € e se non li spende per la propria integrità probabilmente sarà perché, prendendo i voti prima ed essendo iniziato alla Porpora poi, accetta (questa è la ragione del colore) il martirio, mentre per un politico il martirio non è preso in considerazione fra i doveri e gli scopi della sua missione

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