Amicizia tra i popoli


Dopo cena inno di Mameli

cantato dai marocchini

Da Verona un esempio di amicizia possibile tra le persone di popoli diversi. Verona, 30 luglio 2017. Al Palazzo della Gran Guardia (di fronte all’Arena), cena per 450 ospiti (italiani, marocchini e di altri Paesi) organizzata dal Consolato del Marocco di Verona per festeggiare il 18° anniversario dell’ascesa al trono di re Mohammed VI.

Nelle parole di saluto la console Nezha Attahar, la precisazione che quella marocchina nel Veneto è una comunità ben integrata e di seconda generazione, con molti ragazzi nati in terra italiana ; e che il Marocco è un Paese in cui l’Islam è realmente moderato e vi possono convivere tutte e tre le confessioni religiose monoteistiche. A dimostrazione di ciò, al termine inno nazionale del Regno del Marocco e poi Fratelli d’Italia cantato dai padroni di casa con zaharid finale (l’ululato tipico delle donne islamiche nelle occasioni di festa). Tra gli ospiti anche la console americana del Triveneto, il console del Ghana, il console onorario della Corea del sud, alte cariche istituzionali italiane e veronesi, il rabbino capo di Verona e l’imam di Verona. Video inno di Mameli cantato dai marocchini

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2 risposte a “Amicizia tra i popoli

  1. il Marocco è un luogo di persone ospitali e cortesi, grandi e capaci lavoratori. Per nostra fortuna non ha avuto necessità, come Albania o altri Paesi, di aprire le galere e mandarci solo la feccia. La gente arrivata dal Marocco non crea quasi mai problemi. Peccato che in molti rimanga il ricordo triste delle “marocchinate” fatte da magrebini di montagna di tutta la fascia mediterranea arruolati dai francesi e sguinzagliati al saccheggio delle aree occupate. Se la Francia avesse chiarito agli italiani quale fosse la provenienza di quella soldataglia e se avesse chiarito la posizione e le responsabilità del Generale Juin avrebbe anche salvato la reputazione di un Popolo intero a cui sono state attribuite responsabilità non sempre sue

    • Hai ragione Franco. La guerra scatena i peggiori istinti e tutto improvvisamente diventa lecito. L’uomo si fa branco e per di più brandisce le armi. Anche se in Italia non se ne parla mai e non lo si insegna a scuola, il nostro esercito d’occupazione in epoca fascista si è reso responsabile di gravi eccidi di popolazioni inermi. Con e senza gas vietati dalla comunità internazionale. Viviamo in pace in questo piccolo mondo che è il nostro unico possibile!

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