I corazzieri compiono 150 anni


 

 

Il primo corazziere di colore

Figurati che faccio il corazziere cantava nel 1956 Renato Rascel (alto 1,57) indossando una mini divisa d’ordinanza. Esistente da 150 anni esatti questo corpo di carabinieri super esclusivo formato da 210 uomini, nel 2017 si è arricchito di un elemento che spicca, essendo il primo corazziere di colore: N.T. (le sue iniziali), brasiliano di 28 anni, nato in Italia.

 

Dalla Compagnia Corazze del Duca

Da oltre 400 anni la difesa del capo dello Stato (prima duchi sabaudi poi i re e infine i presidenti della Repubblica) è affidata a un corpo di Corazzieri (perché indossanti la corazza): corpo istituito nella Torino del 1607 da Carlo Emanuele I duca di Savoia (re di Cipro e di Gerusalemme, custode della Sacra Sindone), col nome Compagnia Corazze del Duca. Inizialmente aveva il seguente organico: un capitano, un luogotenente, un porta cornetta, una trombetta, un maniscalco, un foriere, un palliassero e 40 corazzieri. Nel 1624, per la sicurezza e i servizi d’onore a sua nuora la principessa Maria Cristina figlia di Enrico IV re di Francia che aveva sposato il figlio Vittorio Amedeo di Savoia, Carlo Emanuele istituì un nuovo reparto di cavallerizzi, la Compagnia Archibugieri di Madama Serenissima. Poi il duca Vittorio Amedeo ne cambiò nome in Compagnia Corazze di Madama Reale portando a 90 il numero degli effettivi. Alla morte del duca la vedova francese creò nel 1639 la nuova Compagnia Archibugieri a cavallo di Madama Reale. Sotto il governo di Carlo Emanuele II (1648-1675) e alla morte di Maria Cristina, venne soppressa la Compagnia Corazze di Madama Reale. Rimase invece la Compagnia Archibugieri a cavallo di Madama Reale per i servizi d’onore alla seconda moglie del principe, Maria Giovanna di Nemours.

 

… alla difesa del Quirinale

L’attuale corpo dei Corazzieri così com’è concepito, esiste dal 1868, sette anni dopo l’Unità d’Italia. E curiosamente i Corazzieri (dal 1870) vivono e dormono nel monastero romano che dividono con le monache cistercensi di clausura di Santa Susanna. La loro caserma di via XX settembre 12 è intitolata al maggiore Alessandro Negri di SanFront, che nel 1848 comandò gli squadroni Carabinieri nella battaglia di Pastrengo nella prima guerra d’indipendenza contro gli austriaci. Accanto alla loro caserma hanno sede la scuderia dei 50 cavalli, la selleria, un maneggio coperto e un laboratorio dove si realizzano su misura elmi e corazze d’ordinanza. Quando le cerimonie lo richiedono, la distanza che separa la caserma dal Quirinale (poco più di un km) viene coperta dai Corazzieri a cavallo.

I 210 Corazzieri sono la guardia d’onore del presidente della Repubblica e fanno parte della sicurezza del capo dello Stato costituita da ben 793 persone, tra corazzieri, agenti di polizia e carabinieri.

 

190 cm di adeguata armonia

Tra i requisiti richiesti per ricoprire questo ruolo, bisogna essere alti almeno 190 cm. e serve una costituzione adeguatamente armoniosa. Indispensabili anche una indiscussa moralità personale e familiare, eccellenti trascorsi disciplinari e di servizio prestato per almeno 6 mesi sul territorio e superamento dell’esame dopo 6 mesi di tirocinio nel reggimento. E’ altresì richiesto: saper cavalcare alla perfezione i cavalli del reggimento, guidare con perizia le moto Guzzi di ordinanza, essere tiratori scelti, essere addestrati alle arti marziali ed essere paracadutisti. I vincitori del concorso possono frequentare il corso trimestrale di qualificazione che è ammesso ripetere una sola volta.

 

 

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