Ne parlano al passato


Marchionne era… Ma è ancora vivo!

 

Per me Marchionne è stato un gigante. (Matteo Renzi senatore PD, 23 luglio 2018)


Marchionne era un manager capace, soprattutto per gli azionisti, ma certo poco o per niente attento alla storia e agli interessi industriali del Paese, il quale, d’altra parte, ha avuto una politica debole, priva di strategie industriali, che sostanzialmente ha lasciato fare.
(Enrico Rossi presidente Regione Toscana 22 luglio 2018)

 

Marchionne ha saputo far onore al suo Paese con lo studio e con il lavoro fino a diventare uno dei simboli del genio italiano nel mondo (Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia 22 luglio 2018)

 

L’eredità che ci lascia parla di ciò che è stato davvero importante per lui: la ricerca dell’eccellenza, l’idea che esiste sempre la possibilità di migliorare (John Elkann, presidente Fiat Chrysler Automobiles).

 

Personalità politiche e imprenditoriali si stanno avvicendando in dichiarazioni (quasi tutte di plauso) rivolte a Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles e di altre società legate alla Fiat. Colpisce che tutti ne parlino al passato, come se Marchionne fosse già morto. Le sue condizioni sono disperate e irreversibili, ma è ancora in vita.

 

Il dio Mercato

Forse ad autorizzare il passato prossimo (e quello remoto) è stata la decisione della proprietà del gruppo che fino a due giorni fa lo vedeva al vertice, di nominare – lui ancora vivente – chi lo sostituirà. Il 21 luglio scorso è stato ufficializzato che sarà l’inglese Mike Manley, attuale amministratore delegato di Jeep a prendere il posto di Marchionne. Una caduta di stile? Piuttosto la necessità di dare stabilità nella continuità ai mercati e di evitare crolli in Borsa alle aziende del gruppo. E i nostri politici hanno seguito a ruota in questa gara di insensibilità. Inconsapevole, probabilmente, ma sintomatica del fatto che questa nostra società malata considera presenti e vivi solo quanti sono in sella, lavorano e producono. Altrimenti non sei più nessuno. Anzi sei già praticamente morto. L’economia è come lo spettacolo, anzi peggio: The show must go on!

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Una risposta a “Ne parlano al passato

  1. L’ennesima conferma che il tratto che distingue questi ambienti (un tempo si sarebbero detti “borghesi”) è l’ipocrisia.

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