Disciplina o morale?


L’eroe delle due isole

Per giorni e mesi è stato l’eroe nazionale; il paladino della rettitudine che ordinò al comandante Schettino di tornare sulla nave Concordia che aveva fatto naufragare sugli scogli dell’isola del Giglio causando 32 morti. Era la notte del 13 gennaio 2012 e dalla Capitaneria di porto di Livorno, il capitano Gregorio De Falco, nella frenetica comunicazione via radio pronunciò con rabbia quel celebre Torni a bordo, cazzo! a chi aveva lasciato la nave e i suoi passeggeri che aveva in custodia per mettersi in salvo a terra.

Oggi Gregorio De Falco, senatore 5 stelle, ha mostrato nuovamente tutto il suo rigore morale votando assieme alla senatrice Paola Nugnes dello stesso movimento contro la linea di partito per far naufragare il condono di tutti gli abusi edilizi che hanno fatto dell’isola di Ischia una gemma dell’abusivismo italiano.

Ha votato secondo morale mandando a catafascio un provvedimento che proditoriamente il governo aveva inserito nel decreto per il ponte di Genova (forse perché anche Ischia è città di mare?), così come secondo morale aveva impartito il famoso ordine a Schettino. Di nuovo un’isola sullo sfondo delle sue decisioni storiche, ma questa volta una parte d’Italia rischia di non essere dalla sua parte e potrebbe perfino venir espulso dal movimento che in passato l’aveva osannato. E questo dopo l’allontanamento dal servizio (dopo 20 anni di onorata carriera) causato probabilmente proprio da quell’ordine impartito così perentoriamente sei anni fa.

Ecco, val più la rettitudine morale, il coraggio delle proprie azioni o la disciplina, sia essa militare o di partito? Siamo un Paese in cui conta più la forma o il contenuto? In cui fa strada chi abbassa la schiena e dice sempre signorsì? Meditiamo gente, meditiamo…

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3 risposte a “Disciplina o morale?

  1. Non conosco scena e retroscena della questione. Ma per consumata esperienza sento che la ragione e il sentimento morale stanno dalla parte di chi si oppone a logiche di schieramento e di opportunismo e, rimettendoci, si oppone ad ogni autoritarismo politico, obbedienza ideologica e prepotenza prevaricante, a fronte di una valutazione personale.

  2. Purtroppo lampi di rigore morale in un cielo di opportunismo carrieristico e di pragmatismo amorale e miope servono a far meditare chi già sa meditare. E a confermare che la moneta cattiva scaccia quella buona.
    Ed è presto per dire se quei lampi sono la luce in fondo al tunnel o un miraggio

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