I messaggi che piacciono ai ragazzini


Parola di Sfera. Ebbasta.

 

Hey troia! Vieni in camera con la tua amica porca…‘Ste puttane da backstage sono luride… sono scorcia-troie… Siete facili, vi finisco subito…

Non sono frasi scritte a pennarello sulle mattonelle dei cessi di un’autostrada italiana: sono le parole di una canzone del rapper (anzi trapper) Sfera Ebbasta, che forse avrebbe cantato anche alla Lanterna azzurra, la discoteca marchigiana della strage di Corinaldo, dato che il brano Hey Tipa fa parte dell’album Emergenza scritto dal ventiseienne milanese Gionata Boschetti in arte Sfera Ebbasta, che dice di essersi salvato dalle cattive strade prendendo quella del rap.

Le sue non sono parole che mettono a rischio la vita, ovviamente, ma chi lo sa se i genitori di tante ragazzine e ragazzini che impazziscono per questo rapper e li accompagnano ai suoi concerti si sono letti i suoi testi e hanno meditato. Chissà se si sono accorti che la loro figlia è sensibile ai concetti di Ricchi per sempre: Scappo dal locale finito lo show. Ho i soldi in tasca e lo zio Tommy che mi scorta. Scelgo una tipa, nessuna dice di no. Me la portano in camera con una Vodka. E non mi cambiano i soldi né la fama, no. Ho ancora la fame della prima volta. Eravamo in un parchetto in 30. Pensavamo: Cazzo ce ne frega. E non avevo più testa già in terza media. Fanculo alla prof che mi stressava. Ho sempre immaginato una fine diversa. Quando i soldi non bastavano per la spesa.

Il mio è facile moralismo? Sì, e allora? Sapere rende più responsabili. Dopo di che… ognuno scelga i miti che preferisce e vigili o meno su quelli degli adolescenti che ha in casa.

testi Hey Tipa: http://testicanzoni.mtv.it/testi-Sfera-Ebbasta_28486233/testo-Hey-Tipa-47285587

testi Ricchi per sempre: http://testicanzoni.mtv.it/testi-Sfera-Ebbasta_28486233/testo-Ricchi-x-Sempre-80075413

Per un senso di giustizia riguardo ai messaggi affidati a certe canzoni, ricordo un brano americano di molti anni fa, il celebre Cocaine portato al successo da Eric Clapton, ma scritto nel 1976 da J.J. Cale, chitarrista di Oklahoma City, classe 1938. Anche qui le parole non lasciano dubbi: Quando il tuo giorno è fatto e tu devi correre, cocaina… Lei non mente, lei non mente, lei non mente, cocaina…Se la vostra passione è andata e volete correre, cocaina… lei non mente, lei non mente, lei non mente, cocaina. 

 

Generazione assuefatta alle disgrazie

E a proposito della disgrazia di Corinaldo, mi ha colpito da subito il video del crollo del corrimano su quella rampa dell’uscita di emergenza: mi hanno colpito i ragazzi salvi che osservano tra le urla la caduta nel vuoto di molti loro coetanei. Nessuno pare curarsene troppo. Qualcuno continua a fumare e bere. Manca la spinta, che dovrebbe essere innata, verso il salvataggio di un proprio simile; manca l’istintivo gesto per provare a fare qualcosa, magari inutilmente. Ognuno resta nel suo spazio vitale, al riparo. Al massimo osserva.

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2 risposte a “I messaggi che piacciono ai ragazzini

  1. poveri NOI. Noi siamo cresciuti con altri testi :
    Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino,
    passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento.
    Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
    nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento.
    Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
    è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento.
    Senza dimenticare anche le meno impegnative, ma che comunque aiutavano ad affrontare i problemi della vita. da Battisti , Paoli, De Andrè, Gaber, ai più frivoli ma comunque mai volgari Morandi ,Celentano, Mina, ecc. ecc.

    • Caro Angelo, facciamo parte di un mondo che non c’è più. Eppure siamo presenti in questo mondo e ragioniamo ancora. E usiamo gli stessi strumenti di questi ragazzini che sembrano così poveri di spirito. Sembrano… Sono sicuro infatti che i ragazzi siano sempre speciali: oggi come ieri. Basta solo offrirgli dei modelli più interessanti e vicini alle loro anime a volte annebbiate dai fumi degli inceneritori che bruciano veleni tossici.

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