Inquinamento stop nascite


Italia 18^ per calo demografico

7 miliardi e 690 milioni di terrestri. A tanto ammonta la popolazione mondiale nel mese di marzo 2019. Gli incrementi annui maggiori di popolazione si registrano in Oman (5,38%), Libano (4,16%), Niger (4,03%), Kuwait (3,64%) e in altri 10 Paesi africani (attorno al 3%). Sono invece in profondo calo in Porto Rico (- 1,73%), Siria (-1,45%), Lituania (-0,94%), Lettonia e Croazia (-0,82%), Grecia (-0,66%), Bulgaria (-0,64%)… Col -0,10% l’Italia  copre la 18^ posizione nel decremento delle nascite. (Nella foto un notturno di Taranto)

 

Chi è inquinato non procrea

Una volta qualcuno disse che le guerre sono una risposta “fisiologica” all’eccessivo aumento della popolazione e alla diminuzione delle risorse. Senza ricorrere all’assurdo della guerra, a quanto pare l’umanità sta provvedendo da sola ad una prossima progressivamente drastica riduzione della popolazione mondiale: per lo meno di quella che detiene i livelli più elevati di ricchezza e vive nelle megalopoli.

Un recente studio brasiliano sulla fertilità condotto dall’Università di San Paolo, dimostra infatti che l’esposizione a minuscole particelle di inquinamento atmosferico può ridurre la produzione di spermatozoi.

Esporre i maschi di topo a particelle di polveri sottili (con diametro inferiore o uguale a 2,5 micrometri – PM2,5, quelle che penetrano tra l’altro gli alveoli polmonari) potrebbe portare a cambiamenti nei livelli dei geni correlati alla funzione delle cellule testicolari.

La ricercatrice capo dello studio, Elaine Maria Frade Costa dell’Università di San Paolo, spiega che i tassi di infertilità sono in aumento in tutto il mondo e l’inquinamento atmosferico può essere uno dei principali fattori. Analizzando i testicoli dei topi in relazione alla produzione di sperma si è  scoperto che quando vengono esposte a fonti inquinanti le provette contenenti sperma, si presentano segni di grave deterioramento degli spermatozoi dovuti a cambiamenti epigenetici, tali da attivare o disattivare i geni determinando quali proteine ​​esprime un gene.

 

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