Io sto con Conte#


Io sto con Conte#

Lontano dalle polemiche Regione – Governo, scelgo di auto isolarmi in casa per almeno due settimane, preferendo prendere alla lettera gli inviti (non obbligatori) del presidente del Consiglio, sperando non sia già tardi (non ho sintomi e nemmeno il raffreddore o la tosse).

Per prudenza per me che ho passato da poco i 60 anni e anche per gli altri dal momento che sono sì uscito indenne da una fiera internazionale conclusa 14 giorni fa a Verona, frequentata ovviamente da lombardi, veneti, tedeschi e qualche raro cinese, ma potrei benissimo essermi infettato frequentando ignari amici, entrando giorni fa in una desolata Ikea (con surreali annunci di rispettare il metro di distanza tra clienti) o nei supermercati di Padova e provincia o facendo benzina o comprando ferramenta. La foto che pubblico (tagliata per privacy) è l’ultima cena che ho organizzato il 7 marzo a casa mia con cinque amici, dove per sdrammatizzare la famosa bozza del decreto Conte appena arrivata sui nostri cellulari, avevo fatto indossare a tutti i guanti protettivi. Si cerca di sorriderne per esorcizzare il male che è già molto vicino. Un mio testimone di nozze è ricoverato a Padova con la febbre che non vuole scendere. Non c’è da minimizzare, piuttosto va usata prudenza reale: magari non ne moriremo anche noi, ma certo finire in ospedali pieni come uova o essere trasportati in altre regioni o rischiare di non poter usare (se servisse) le macchine per respirare, può tradursi in qualcosa di molto peggio della famosa “semplice influenza” di cui qualcuno parlava. I sanitari italiani si stanno comportando in modo esemplare, ma non dobbiamo abusare delle loro forze intasando le strutture ospedaliere. Teniamo duro in casa, facciamo ginnastica (il cinese di 101 anni ha vinto il Coronavirus anche praticando quotidiani esercizi), non guardiamo continuamente (come facevo nei giorni scorsi) i preoccupanti bollettini di guerra in tv. Vedendola con fatalismo, per chi vorrà praticarla, è una vacanza a casa: di buono ha, per chi non è solo come me, di vivere con diversa e probabilmente ritrovata intensità, i rapporti affettivi. E poi la primavera è vicina e torneremo a vivere. Certamente con una nuova consapevolezza sulle priorità e soprattutto sul senso delle cose.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...