Il poeta che salvò le sardine


In questo audio degli anni Ottanta il poeta Biagio Marin (Grado 1891- 1985) rievoca un curioso episodio della sua giovinezza a cavallo tra ‘8 e ‘900. Leggendone il titolo su Youtube avevo pensato a un ambientalismo ante litteram, poi invece è stato chiaro che si era trattato di un coraggioso impeto giovanile dettato dalla voglia di difendere i deboli dai più forti o forse dal bisogno di sentirsi un eroe, il paladino dei pescatori a cui il protagonista della storia salvò una giornata di lavoro allontanando i voraci predatori.

Marin racconta il gesto di un poeta come lui, il suo amico Scipio Slataper (Trieste 1888 – Gorizia 1915), che pochi anni dopo sarebbe morto in guerra a pochi chilometri da quel luogo di pace, sul monte Calvario nell’entroterra goriziano. Intanto, in quel giorno di pesca a Grado dov’era andato a far visita all’amico, quel ragazzo aveva guadagnato la riconoscenza della povera gente. Lì Scipio (nella foto) si conquistò la sua prima medaglia, fatta dell’argento di 30.000 sardine. La seconda, di argento vero per meriti di guerra, venne consegnata alla sua vedova che aveva soltanto 28 anni.

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