Dove sono finiti tutti i fiori?


Dove sono finiti tutti i fiori? Lo chiese al mondo il cantautore americano Pete Seeger nel 1956. Le ragazze li hanno scelti tutti, si rispondeva, ricordando che i loro coetanei in uniforme erano tutti finiti nei cimiteri, ricoperti di fiori. Una malinconica ballata, Where Have All the Flowers Gone, scritta tre anni dopo la fine della guerra di Corea. La rese celebre Joan Baez, l’attivista cantautrice pacifista americana, ma prima di lei a cantarla in francese (Qui peut dire où vont les fleurs?) era stata nel 1962 Marlene Dietrich, la famosa attrice tedesca che si era sempre fieramente opposta ai nazisti rifiutando perfino le avances di Hitler.

Per i versi della canzone, Seeger si era ispirato a una ninna nanna trovata ne Il placido Don del romanziere sovietico Michail Aleksandrovič Šolochov (premio Nobel per la letteratura nel 1965). Piace pensare che forse fu anche questa unione di culture e sensibilità a renderla una canzone simbolo, com’era avvenuto per l’italiana O bella ciao.

Ecco la versione tedesca Sag Mir Wo Die Blumen Sind dall’omonimo album di Marlene Dietrich che fu la prima nel 1962 ad interpretarla in tedesco. E quel titolo dal 1992 compare anche sulla lapide che in Leberstraße 65  a Berlino ricorda la casa dove la Dietrich era nata 90 anni prima.

 

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