Le 11 dimensioni dei pensieri umani


Quando pensiamo, a mettersi in moto sono tante microscopiche frazioni del cervello. Tutto avviene nella colonna corticale (detta anche ipercolonna), un cilindretto lungo solo 2 millimetri e con un diametro di mezzo millimetro, in cui si trovano 60.000 neuroni. La neocorteccia cerebrale occupa il 90% del nostro cervello e al suo interno stanno circa 100 milioni di minicolonne corticali: ciascuna delle quali può contenere fino a 110 neuroni.

Quando siamo in presenza di uno stimolo, nel cervello si mettono in funzione le sinapsi. Studiando la direzione che prendono le sinapsi, gli scienziati hanno potuto seguire il percorso del pensiero complesso che si sviluppa attraverso continue molteplici relazioni e disegnarlo graficamente (secondo la topologia algebrica), mettendo in luce la rete di neuroni collegati alle sinapsi elettriche che prevede connessioni unidirezionali o bidirezionali.

Studiando come reagisce agli stimoli la rete neuronale, gli scienziati hanno potuto constatare la presenza di una intricatissima rete di connessioni elettriche che legano tra loro i neuroni in gruppi e cavità funzionali che, seguendo una sequenza stereotipata prima evolvono e poi vengono disintegrate, aumentando il livello di complessità (forse per seguire le associazioni tra diverse caratteristiche).  Hanno anche verificato che le correlazioni diventano molto più numerose negli ultimi 2 neuroni interessati. E le cavità funzionali (formate da gruppi di neuroni che guidano l’emergere dell’attività correlata) finiscono per avere fino a 11 dimensioni sempre più grandi e complesse.

Questo studio è stato condotto da ricercatori dell’Ecole Polytecnique Progetto Blue Brain, École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Ginevra (Svizzera), Laboratorio di Topologia e Neuroscienze, Brain Mind Institute, École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Svizzera), Laboratorio di microcircuiti neurali, Brain Mind Institute, École Polytechnique Fédérale de Lausanne, (Svizzera), DataShape, INRIA Saclay, Palaiseau (Francia), Institute of Mathematics, University of Aberdeen, Aberdeen (Regno Unito). https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fncom.2017.00048/full

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